L’opposizione: «La sosta a pagamento è un’altra tassa»
PESCARA. Balzello inaccettabile, tassa occulta da scongiurare: l’opposizione tuona contro la proposta in giunta delle aree di sosta nei week end estivi a 4 euro al giorno. «Forza Italia chiede l'immed...
PESCARA. Balzello inaccettabile, tassa occulta da scongiurare: l’opposizione tuona contro la proposta in giunta delle aree di sosta nei week end estivi a 4 euro al giorno. «Forza Italia chiede l'immediata convocazione della Commissione Grandi infrastrutture per discutere della proposta inaccettabile di introdurre l'ennesimo balzello sulla sosta in città», attaccano Marcello Antonelli, Vincenzo D'Incecco e Fabrizio Rapposelli. «In quella sede vogliamo capire qual è la posizione della maggioranza a fronte di una proposta che mai potremo condividere, e soprattutto rilanceremo la nostra proposta, ossia istituire la sosta giornaliera al costo di 1 euro, quale momento di promozione e di rilancio dell'immagine turistica di una città dove oggi c'è la fobia di andare al mare». «Pensare di far pagare 4 euro al giorno per parcheggiare equivale ad aver introdotto una nuova tassa sulle spalle dei pescaresi, che vengono già da due anni di vessazioni continue», incalzano i consiglieri.
«Non più di due giorni fa l'assessore Sulpizio diceva che i conti del Comune erano in ordine», osserva Carlo Masci, di Pescara Futura, «oggi arriva un'altra tassa occulta per i pescaresi e i turisti (dopo la tassa di soggiorno...). Alessandrini dà l'ok al parcheggio sulla strada parco, ma aggiunge l'ennesimo salasso. Quattro euro al giorno per 1500 macchine per almeno 40 giorni fanno circa 240mila euro presi dalle tasche di coloro che andranno al mare». «Imporre a una famiglia di pagare 4 euro al giorno per parcheggiare per andare al mare è follia pura», rincara Berardino Fiorilli, di Pescara mi piace, «oltre che l'ennesima batosta a carico dei pescaresi e degli operatori del turismo, un’ingiustizia insopportabile. Raddoppiare una tariffa in 2 anni e introdurla ex novo sul lungomare sud, significa voler spremere sino all'ultima goccia di sangue ai cittadini, che quest'anno si ritroveranno a sostenere le spese di ombrelloni e palme senza neanche sapere se potranno o meno mettere piede in mare».

