«L’umanità di medici e infermieri mi ha salvato la vita»

2 Marzo 2016

L a mia vita non è stata tutta rose e fiori, direi che è stata soprattutto spine, diventata grande troppo in fretta, travolta da avvenimenti imprevisti e spiacevoli vissuti insieme ai miei cari. Mio...

L a mia vita non è stata tutta rose e fiori, direi che è stata soprattutto spine, diventata grande troppo in fretta, travolta da avvenimenti imprevisti e spiacevoli vissuti insieme ai miei cari. Mio fratello, mio marito, e ora io. Gli ultimi anni mi hanno vista protagonista di svenimenti inspiegabili. Fino all'ultimo episodio, nel quale mi sono ritrovata ad un passo dalla morte. Per ulteriori accertamenti mi sono affidata al Cardiologo Dott. Alfonso Taccardi, il quale dopo tutte le varie indagini già svolte, mi ha consigliato di effettuare l'ultimo esame. Mi ha accompagnata nelle mani del Cardiologo Dott. Donato Capuzzi. Durante il tilt-test il mio cuore si è fermato, una lunghissima pausa, una linea piatta sull'elettrocardiogramma, fino a quando lui mi ha salvata insistendo con il massaggio cardiaco e mi ha riportato alla vita. Ma a trent’anni e tante cose ancora da fare e da vivere, chiedi, cerchi, con la speranza di trovare una soluzione. L'unica, per il mio cuore che si bloccava, è stato un pacemaker. Sulla decisione di chi mi avrebbe operata, non ho avuto dubbi e quando ho comunicato la mia scelta, sia per il Dott. Capuzzi che per me, è stata una grande emozione. Intervento e post-intervento sono andati benissimo, io sto bene e vivo meglio di prima. E se posso farlo, non è solamente perché ho avuto la soluzione medica al mio problema, ma perché ho incontrato dottori che sono riusciti a farmi stare bene anche se dentro stavo male. Sono tutti medici quando ti dicono «devi impiantare un pacemaker». L’umanità, il non essere trattata come un numero ma come una persona, sono qualità che fanno la differenza tra un medico ed il buon medico. Sapere che ci sono medici così, diventati amici e punti di riferimento, pensare di vivere grazie al loro aiuto, riempie di gioia, soprattutto perché hanno guadagnato i miei sentimenti, la mia fiducia e la mia stima con il cuore, non con la professione.

Per tutto ciò e per non essere stata mai lasciata sola in questo percorso di cura del mio cuore, voglio esprimere gratitudine al Dott. Taccardi per avermi indirizzata sulla via risolutiva al mio problema. Un ringraziamento particolare va al Dott. Capuzzi per la professionalità e dedizione già dimostratemi e per quello che sarà in futuro. Grazie anche a tutto il personale infermieristico e non del reparto di Cardiologia della clinica Pierangeli, per la cordialità e simpatia. Tutte persone che compiono solo il loro lavoro, verrebbe da dire, ma che fanno la differenza sul come lo svolgono.

Voglio ringraziare mio marito e i miei genitori, per esserci sempre.

Antonella