L’Unione consumatori: in 3 punti la riforma del sistema call-center

Una raccolta firme per chiedere una riforma del sistema call-center. E’ arrivata anche a questo l’Unione nazionale consumatori (Unc) per proporre tra l’altro più responsabilità tra operatori e call-ce...
Una raccolta firme per chiedere una riforma del sistema call-center. E’ arrivata anche a questo l’Unione nazionale consumatori (Unc) per proporre tra l’altro più responsabilità tra operatori e call-center e potenziamento del Registro delle Opposizioni.
«È inaccettabile che, allo stato attuale, non esista una difesa concreta contro il teleselling selvaggio», ha dichiarato Massimiliano Dona (foto), segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. Alla campagna #nondisturbarmi era possibile aderire sul sito www.consumatori.it.
Ecco in sintesi i punti chiave della petizione:
Introduzione di un meccanismo di Responsabilità solidale tra l’azienda che avvia la campagna e il call-center che fa le telefonate (per evitare rimpalli di responsabilità e di dover perseguire piccoli call center con sede all’estero); potenziamento del Registro pubblico delle opposizioni, così da ampliarne le prerogative, prevedendo: la possibilità di iscrivere i numeri di cellulare e che soprattutto una volta iscritto il proprio numero, si possano così “cancellare” tutti i precedenti consensi (in modo tale da consentire al cittadino di riprendere il pieno controllo dei propri dati); un Registro per censire le campagne promozionali così da evitare all’utente di dover fare indagini complicate per scoprire chi lo ha disturbato.
Chi vuole dire la sua e/o raccontare la sua “avventura telefonica” può scrivere a lettere@ilcentro.it

