La capitaneria impegnata nelle ricerche di una donna sparita da una nave da crociera

28 Giugno 2017

Anche la capitaneria di porto di Pescara è stata impegnata nelle ricerche sulla scomparsa di una brasiliana di 35 anni che si trovava a bordo di una nave da crociera. La procura di Brindisi indaga...

Anche la capitaneria di porto di Pescara è stata impegnata nelle ricerche sulla scomparsa di una brasiliana di 35 anni che si trovava a bordo di una nave da crociera. La procura di Brindisi indaga per omicidio volontario. Simone Scheuer Souza è un’addetta alle pulizie della nave Msc Musica, partita da Venezia il 18 giugno scorso e arrivata a Brindisi nel primo pomeriggio del 19. Sembra essere svanita nel nulla. L'allarme era stato dato alle 3 della notte quando il gigante del mare, l'enorme hotel galleggiante che stava solcando l'Adriatico, era stato costretto ad arrestare la navigazione e tornare indietro, più o meno all'altezza di Pescara. Una collega di Simone aveva segnalato la sparizione. La donna non risultava essere scesa dalla Musica a Venezia, porto da dove la nave era partita alle 17. I sistemi di tracciabilità delle navi da crociere, come assicurato dalla stessa compagnia agli inquirenti, sono impeccabili. L'ingresso e l'uscita di qualsiasi passeggero o membro dell'equipaggio vengono registrati per mezzo di un tesserino elettronico, anche per garantire l'osservanza dei dispositivi antiterrorismo. Gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di bordo e le stanno visionando. Sono anche state ascoltate persone vicine alla donna che dal Brasile si era trasferita a Venezia e che, a quanto riferito dalla madre e dal fratello, era felice per il lavoro che aveva trovato. Pare che avesse una relazione con un collega, circostanza che è oggetto di approfondimenti da parte degli inquirenti. Le ricerche in mare sono invece cessate dopo alcune ore dalla segnalazione della scomparsa di Simone. Sono stati impegnati mezzi navali e aerei delle capitanerie di porto di Pescara, Ancona e Venezia. Nulla da fare. I crocieristi nel pomeriggio del 19 giugno sono sbarcati a Brindisi, con un leggero ritardo. Anche a loro è stato rivolto un appello da parte dei parenti della donna. Gli investigatori hanno sequestrato quanto si trovava nella sua cabina.