La Cassazione: chi attraversa nei posti giusti ha sempre ragione

4 Novembre 2015

Il pedone che attraversa sulle strisce pedonali ha sempre ragione. Anche se passa di fretta e senza fare particolare attenzione alle intenzioni degli automobilisti. La Corte di Cassazione con la...

Il pedone che attraversa sulle strisce pedonali ha sempre ragione. Anche se passa di fretta e senza fare particolare attenzione alle intenzioni degli automobilisti. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 5540 esclude la possibilità di addossare la colpa di un eventuale investimento al pedone distratto, che usa però l'accortezza di passare sulle strisce. «Il concorso di colpa previsto dal codice civile», specificano gli ermellini, «si può ipotizzare soltanto nel caso la condotta di chi va a piedi sia del tutto straordinaria e imprevedibile».

La sentenza tende ad aumentare le garanzie di chi va a piedi anche se "con la testa tra le nuvole". «Il pedone che si accinge ad attraversare la strada sulle strisce pedonali non è tenuto a verificare se i conducenti in transito mostrino o meno l'intenzione di rallentare e lasciarlo attraversare», si legge nella sentenza, «potendo egli fare un ragionevole affidamento sugli obblighi di cautela gravanti sui conducenti». Questo il principio generale affermato dalla Suprema corte anche se, nel caso specifico, i giudici si sono occupati del grave incidente capitato a una signora a cui è stata in parte addossata la responsabilità dell'investimento che le ha causato delle lesioni gravissime.

La ricorrente non aveva, infatti, attraversato sulle strisce ma camminava sul margine destro della carreggiata, in violazione del codice della strada. Un'imprudenza che porta la Cassazione a confermare un 20% di responsabilità nell'accaduto, come deciso dai giudici di merito.