La città festeggia la polizia Il questore: «Reati in calo»

In piazza Salotto il bilancio dell’ultimo anno, davanti alle autorità e ai cittadini
PESCARA. Piazza della Rinascita assolata, le bandierine tricolori, il pubblico affascinato dalle divise e dagli stand, gli allievi agenti del 220° corso schierati dopo aver marciato su corso Umberto accompagnati dall’orchestra del conservatorio Luisa D’Annunzio. Si respirava un clima di festa, ieri mattina, in piazza Salotto, «luogo di aggregazione per eccellenza» dei pescaresi, dove la polizia ha celebrato il 171° anniversario della fondazione, il primo all’insegna della normalità dopo le restrizioni degli anni scorsi. La location è stata scelta dal questore Luigi Liguori, che ha snocciolato alcuni dati significativi dell’attività dell’ultimo anno, ha premiato gli uomini e le donne della polizia che si sono particolarmente distinti e anche quattro cittadini che hanno dimostrato «senso civico, coraggio e spirito collaborativo» e per questo hanno ricevuto il titolo di “cittadini virtuosi”.
«grazie al personale»
«Gli attori principali sono i nostri agenti che danno l’anima», ha detto Liguori ringraziando tutto il personale di fronte alle autorità, ai cittadini e agli studenti che hanno assistito alla festa, riprendendo con i telefonini alcuni momenti significativi. Tra tutti coloro che indossano la divisa della polizia, Liguori ne ha citati due in particolare, Luca Falò e Manuel Simone, rimasti feriti mentre difendevano una donna vittima di uno stalker, sulla riviera. «Sono stati 38, nell’ultimo anno, gli agenti che hanno avuto degli incidenti in servizio e 28 di questi hanno riportato lesioni». Ma c’è anche un altro nome che Liguori ha voluto ricordare, ed è quello del sostituto commissario Angelo D’Onofrio, ucciso in pochi mesi da una malattia che comunque non lo ha fermato: «Veniva a lavorare durante la terapia», ha fatto notare il questore facendo scattare un applauso, «e noi abbiamo bisogno di queste persone e di questi esempi».
reati in calo
«I compiti li abbiamo fatti, siamo sereni», ha detto Liguori parlando dei risultati raggiunti nell’ultimo anno e sottolineando di aver «alzato moltissimo l’asticella della prevenzione», promuovendo più pattugliamenti e più controlli, con l’obiettivo di «ridurre i reati» e proprio a questo scopo sono stati promossi dei servizi “ad alto impatto”, di cui 16 in provincia, fuori città. Guardando ai dati dei 12 mesi appena passati, segnati dal tentato omicidio in piazza Salotto e dall’omicidio sulla strada parco dello scorso 1° agosto, una riduzione dei reati c’è stata: nell’ultimo anno sono stati 9.499, a fronte dei 9.833 dell’anno precedente, con un decremento del 3,4%. Sono diminuiti anche gli atti persecutori, del 13%, (dal 121 a 105), così come i maltrattamenti in famiglia (da 158 a 154), a fronte dei quali sono state denunciate 70 persone.
«Aumentano alcune tipologie di furti: non quelli in casa, che sono in lieve calo, ma quelli sulle auto e dei ciclomotori», ha detto sempre Liguori che poi ha posto l’accento sui servizi per l’ordine pubblico: sono stati 800, e questo è «un numero da grandi città», e 122 sono stati quelli per garantire lo svolgimento della movida.
«Non siamo contro la movida», ha chiarito il questore, «ma contro chi ne approfitta per commettere reati. Per mantenere la sicurezza», il questore ha chiuso nell’ultimo anno «otto locali, a seguito di aggressioni o risse» e ha elevato «48 sanzioni, perché vogliamo che il commercio si svolga serenamente e non c’è progressione senza sicurezza». Sempre in merito ai locali, Liguori ha fatto notare che «si stanno adeguando, assumendo personale addetto alla vigilanza iscritto nei registri della prefettura». Resta «il problema della droga. E un termometro è rappresentato dal sequestro di 45 chili di stupefacenti da parte della squadra Mobile», da aggiungere a quelli di altri reparti. Per arresti e denunce, i dati sono in linea con quelli dell’anno precedente. Nel bilancio entrano anche «lo sgombero del Ferro di cavallo di via Tavo e degli appartamenti di via Lazio a Montesilvano, che andavano realizzati da tanti anni e che hanno comportato un impegno notevole», con tante realtà coinvolte.
SICUREZZA INFORMATICA
Impossibile non parlare della sicurezza informatica. «Lo chiamano mondo virtuale ma i reati commessi in rete sono ben reali, con tantissime estorsioni. Il prototipo del criminale sta cambiando e penso a chi può bloccare le aziende, i servizi, magari le Ferrovie del nostro Paese. La polizia si sta cimentando in questo campo, cercando di essere al passo con i tempi», ha assicurato Liguori.
IL MESSAGGIO
Pensando al motto della polizia - “Esserci sempre” - Liguori ha chiesto di «continuare a servire le istituzioni» e di «fare bene, perché l’obiettivo è migliorare sempre». Il ringraziamento del questore è stato corale e ha riguardato, tra gli altri, l’autorità giudiziaria, presente con il presidente del Tribunale Angelo Bozza e il procuratore capo Giuseppe Bellelli, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il sindaco di Pescara Carlo Masci e i sindaci della provincia, che hanno partecipato con la fascia tricolore.

