La Consulta rimette in piedi le cartelle fiscali “rottamate”

18 Marzo 2019

Le società scorporate da Equitalia, e che operano nel settore della riscossione delle tasse locali, non possono essere considerate “agenti della riscossione”, poiché non fanno parte del sistema...

Le società scorporate da Equitalia, e che operano nel settore della riscossione delle tasse locali, non possono essere considerate “agenti della riscossione”, poiché non fanno parte del sistema pubblico. A sancirlo è una sentenza della Consulta, che si è pronunciata su tre giudizi di legittimità promossi dalla sezione giurisdizionale dell’Abruzzo della Corte dei conti in merito alla Legge nazionale di stabilità del 2015. Una decisione che di fatto farà tornare in campo milioni di cartelle esattoriali per Ici, Tarsu, multe e vari tributi locali non pagati in tutta Italia, che risalgono al periodo compreso tra il 2000 e il 2006. E che anche in Abruzzo, naturalmente, esplicherà i suoi effetti. Una sentenza, tra l’altro, che di fatto dichiara illegittimo anche lo stralcio delle cartelle “piccole”, quelle fino a mille euro. La sentenza, depositata il 15 marzo (presidente Giorgio Lattanzi, relatore Luca Antonini), apre scenari tutt’altro che semplici.
In sostanza, alle società di riscossione private, anche se operano per conto di enti pubblici, non possono essere estese le norme che si riferiscono a Equitalia, e restano dunque escluse sia dalla proroga delle cosiddette “comunicazioni di inesigibilità” e anche dalle rottamazioni che si sono susseguite nel corso degli anni, fino ad arrivare al famoso decreto della “Pace fiscale”, il numero 119 del 2018. Cosa succederà? Difficile dirlo al momento, anche se ci sono buoni motivi per pensare che anche le cartelle gestite dalle società private, che sono state rottamate, potrebbero tornare in auge con tutti gli annessi. Anche i Comuni che si sono avvalsi delle società esterne potrebbero avere delle ripercussioni. Potrebbero ritrovarsi alle prese con vecchi crediti, sulla cui esigibilità la partita è ancora aperta, da iscrivere a bilancio.