La difesa: usava il Coumadin dopo l’operazione al cuore
PESCARA. L'indagine del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Pescara che ha poi portato all'arresto di Daniela Lo Russo e del figlio Michele Gruosso, parte da quell'aggres...
PESCARA. L'indagine del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Pescara che ha poi portato all'arresto di Daniela Lo Russo e del figlio Michele Gruosso, parte da quell'aggressione subita dalla donna 42enne in strada della Bonifica alla fine di giugno, dove venne lasciata svestita e con evidenti segni di percosse sul corpo. Fin da subito però la ricostruzione fornita dalla vittima non ha convinto i militari dell'Arma che hanno deciso di approfondire la questione anche attraverso il controllo dei telefonini di madre e figlio. Proprio grazie a questa attività si è arrivati a scoprire quello che sarebbe un piano diabolico, che avrebbe anche visto il coinvolgimento di due sicari che avrebbero dovuto provocare al marito di lei emorragie interne fatali con i colpi delle mazze da baseball.
Dopo l’aggressione alla Lo Russo, il figlio chiama in redazione per avere la possibilità di raccontare quanto accaduto alla madre. Nel pomeriggio del 2 luglio entriamo al piano terra dell'abitazione a Colle Pineta nella quale la donna vive. Veniamo accolti dalla presunta vittima di questa storia, il marito di lei che ci apre la porta e ci accompagna dalla Lo Russo, che appare ancora sotto shock e profondamente provata ma anche sinceramente dispiaciuta per quanto subito. Ci accomodiamo in una stanza a uso ufficio (lei si occupa di europrogettazione) e qualche minuto più tardi fa rientro in casa anche il figlio. La Lo Russo appare ferma nel ribadire come lei non sia una persona nota alle forze dell'ordine, ma una stimata e apprezzata professionista che non si è lasciata nemici lungo il suo cammino. Il marito, seduto di fronte a lei, sembra ancora basito per quella brutale aggressione che ha lasciato la moglie livida e, con fare premuroso, per tutelare la sua privacy, la consiglia su che dire per evitare che venga fuori la sua identità. Ma in base all'accusa in quel momento l'uomo sarebbe già stato vittima del piano criminale dei due. Sia la 42enne sia il figlio ci confermano anche come lei stata operata al cuore, circostanza confermata ieri dal legale Casciere che fa sapere come il Coumadin fosse un medicinale usato dalla Lo Russo. (l.z.)
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