La fusione nel 2027? Il Pd regionale accusa «Ufficio mai istituito»

E i consiglieri Blasioli e Paolucci annunciano emendamenti: «Stiamo lavorando per essere pronti il 1° gennaio 2024»
PESCARA. «Il disegno di legge che rimodula la data di formazione della Nuova Pescara contempla l’utilizzo di un Ufficio designato che di fatto non è stato mai istituito, ovvero quello incaricato di supportare i Comuni nel processo di fusione, predisposto con la legge n°10 del 16 giugno 2022 grazie a un emendamento proposto dal centrosinistra e approvato all’unanimità dal Consiglio regionale». La denuncia arriva dai consiglieri regionali Pd Antonio Blasioli e Silvio Paolucci dopo la riunione della commissione Bilancio, affari generali e istituzionali di ieri. Commissione che, con le successive sedute, accompagnerà la proposta di legge al voto in aula previsto per il 21 febbraio.
Rimarcano i due consiglieri, proprio a proposito della commissione che si è riunita ieri: «La direttrice Grimaldi ha fatto sapere di aver richiesto l’istituzione dell’ufficio suddetto, sottolineando però come il Dipartimento preposto a fusioni e accorpamenti lamenti carenza di personale a fronte dell’aumento di mansioni e competenze, e pertanto, deduciamo, faticherà ad assolvere un compito così complesso». E aggiungono: «A questo occorre aggiungere come la Regione non si sia attivata, in ossequio alla legge 26/2018, quella vigente sulla istituzione di Nuova Pescara, per la nomina di un commissario, designazione cui avrebbe potuto provvedere a partire dallo scorso agosto, e a cui invece non ha dato seguito per una precisa scelta politica».
Di qui l’accusa: «Il progetto di legge a firma del presidente del consiglio regionale Sospiri è volto essenzialmente a rimodulare la data di formazione della nuova municipalità, spostandola al 2027, e a ridefinire - in modo discrezionale e farraginoso - le modalità di costituzione del nuovo ente». Di tutt’altro avviso il presidente del consiglio comunale di Montesilvano, Ernesto De Vincentiis: «Questa proposta mi sembra un atto di grande lungimiranza da parte del presidente Sospiri e degli altri consiglieri firmatari, dobbiamo lavorare con serenità senza avere fretta». Ma i consiglieri regionali Pd annunciano: «Come confermeranno gli emendamenti che presenteremo lunedì, stiamo lavorando in Commissione per arrivare entro il 1° gennaio 2024 alla fusione mediante una formula ottimale che non arrechi disagi né alle comunità né ai 3 comuni».

