La gestione a una coop sotto inchiesta

4 Gennaio 2017

È una cooperativa padovana, la Edeco (ex Ecofficina), a gestire il centro di accoglienza di Cona (Venezia). La coop, i cui vertici sono finiti sotto inchiesta nei mesi scorsi, vanta la gestione di...

È una cooperativa padovana, la Edeco (ex Ecofficina), a gestire il centro di accoglienza di Cona (Venezia). La coop, i cui vertici sono finiti sotto inchiesta nei mesi scorsi, vanta la gestione di importanti strutture per l’accoglienza (Bagnoli a Padova, Cona a Venezia, Oderzo a Treviso e, fino a quando era aperta, l’ex Prandina di Padova). Nel maggio 2016 era stato aperto un fascicolo, con il coinvolgimento dei vertici della coop, per truffa e falso. Secondo l’ipotesi dei pm, per provare la «pluriennale esperienza nel servizio di accoglienza», funzionale all'aggiudicazione di un appalto per l’accoglienza nel comune di Due Carrare (Padova), sarebbe stata modificata una data. Pochi mesi prima, ad aprile, un’altra indagine per truffa ai danni dello Stato e maltrattamento aveva visto indagati i vertici della coop. A luglio la presa di distanze di Confcooperative, che aveva sospeso la cooperativa perché faceva «troppo business». Ieri Gaetano Battocchio, il presidente di “Edeco”, nuovo nome assunto da Ecofficina, ha difeso il lavoro della coop: «A Cona nessuno viene trattato come una bestia, tutti hanno una sistemazione dignitosa» ha detto a “Radio Capital”. «Ovvio che non è un paradiso, un albergo è più confortevole di un campo come quello di Cona, ma in questo momento la Prefettura ha individuato la nostra struttura» ha dichiarato, sottolineando che la giovane ivoriana era stata assistita immediatamente da un medico interno al campo. Quando alle inchieste «la procura verificherà, ma non ci sono irregolarità: io non ne ho mai fatte».