La Lega chiama gli alleati e mette in discussione la ricandidatura di Masci

10 Aprile 2024

Il portavoce regionale De Santis: «Urgente un’analisi sul gradimento» Il Carroccio vuole un vertice di coalizione: «Verifica chiesta da più parti»

PESCARA. «Carlo Masci, il sindaco giusto perché ha il coraggio di fare». Per la prima uscita della campagna elettorale, il sindaco uscente di Forza Italia ha puntato su un manifesto azzurro sei metri per tre all’ingresso dell’area di risulta: in quella zona l’amministrazione Masci vuole realizzare un progetto (contestato) da 52 milioni con parco, parcheggi e palazzo della Regione Abruzzo. Ma, a meno di due mesi dalle elezioni comunali del 9 giugno, la Lega punta i piedi, rimette in discussione la ricandidatura del sindaco uscente e chiede un vertice di coalizione. Il portavoce regionale della Lega, Francesco De Santis, invoca «una riflessione sul gradimento del sindaco». È una dichiarazione che, dopo le elezioni regionali del 10 marzo scorso, mina l’unità del centrodestra. Queste le parole di De Santis: «Quasi archiviata la questione della nuova giunta di centrodestra in Regione, la Lega chiede, con lo sguardo rivolto alle prossime sfide elettorali, la convocazione urgente del tavolo regionale con i partiti e i gruppi civici della coalizione. Priorità massima alla città di Pescara, capoluogo troppo importante nella realtà abruzzese per non meritare l’attenzione giusta e una verifica sul gradimento reale dell’attuale sindaco Masci».
INVESTITURA A RISCHIO Il via libera a un Masci bis era arrivato nei mesi scorsi, prima delle regionali, dalle segreterie regionali dei partiti di centrodestra: i vertici di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Udc avevano deciso per la conferma degli uscenti non soltanto a Pescara ma anche a Montesilvano e Città Sant’Angelo, con l’appoggio a Ottavio De Martinis (Lega) e Matteo Perazzetti (FdI). Un’indicazione ancora priva di un annuncio ufficiale. E adesso la Lega dà una frenata: «L’obiettivo che dovremo darci», dice De Santis, «sarà di evitare a tutti i costi che le sinistre possano avere qualche possibilità di vittoria, impedendo loro di governare ancora una volta e male la città di Pescara. C’è la necessità di un’analisi sulla figura dell’attuale sindaco, richiesta insistentemente da più parti, e l’intera coalizione non può che tenerne conto».
SCONFITTA ALLE REGIONALI Gli altri candidati in corsa per il Comune sono Carlo Costantini del centrosinistra (Pd, M5S e lista civica Radici in Comune) e il civico Domenico Pettinari, «equidistante dal centrodestra e dal centrosinistra». Dopo le regionali (18-21 marzo), Forza Italia ha commissionato un primo sondaggio ad Antonio Noto e il risultato è stato quello di un Masci vincente al primo turno con il 54%. Ma, a fronte di questa previsione, il dato reale delle regionali dice che in città ha vinto il centrosinistra: 52,29% per la coalizione di Luciano D’Amico, con il Pd primo partito al 28,43%, contro il 47,71% del centrodestra di Marco Marsilio; la Lega è stata il terzo partito della coalizione con il 10,07% dietro a FdI (15,55%) e Forza Italia (13,19%). Nella Lega tra i candidati per la Regione c’era anche il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli che, a Pescara, ha preso 1.374 preferenze (2.185 in tutta la circoscrizione).
EFFETTO DOMINO Se la Lega chiede «una riflessione sul gradimento del sindaco», come un effetto domino, gli alleati potrebbero avanzare la stessa richiesta su Montesilvano: pezzi della Lega, di FdI e anche Forza Italia non sarebbero d’accordo con una ricandidatura scontata di De Martinis.
VERSO LE LISTE Mentre la Lega considera «urgente» la convocazione di una riunione della coalizione, a Pescara è già febbre da liste: Masci dovrebbe averne 6 o 7 a supporto; Costantini potrebbe averne 5; con Pettinari potrebbero esserci due liste. E tra i partiti tira aria da campagna acquisti: i big della Lega potrebbero migrare in FdI, acuendo uno scontro sotto traccia che va avanti da mesi. Dalla Lega, nei mesi scorsi, erano passati in FdI i consiglieri Cristian Orta e Mauro Renzetti e l’assessore Gianni Santilli.