La Legge Abruzzo dà 60 milioni a famiglie, imprese e club sportivi

23 Maggio 2020

Contributo minimo di 750 euro per gli autonomi. Sale a 1.000 euro quello per le aziende in difficoltà A negozi e artigiani indennizzi sugli affitti. Entro 10 giorni stabiliti criteri, termini e modalità d’accesso

L’AQUILA. La Legge 118 vuole andare in soccorso dell’Abruzzo con una manovra da oltre 60 milioni di euro. Contributi a fondo perduto destinati alle aziende, indennità per le attività e nuovi soldi per il bonus a sostegno delle famiglie piegate dalla crisi innescata dal coronavirus. Una legge approvata ieri poco prima delle 22, dopo quasi 12 ore di consiglio regionale, portata in aula da Sabrina Bocchino, Roberto Santangelo, Lorenzo Sospiri, Marianna Scoccia, Guerino Testa, Paolo D’Incecco e Mario Quaglieri e illustrata da Emiliano Di Matteo. Le coperture economiche arrivano dalla disponibilità di 40 milioni ottenuti attraverso la rimodulazione dei fondi europei (Fesr e Fse) e da altre riprogrammazioni.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO. Con il “Cura Abruzzo2”, la Regione concede un contributo a fondo perduto (plafond di 40 milioni) alle imprese di tutti i settori economici, ai titolari di partita Iva e a coloro che hanno un reddito agrario. Per quanto riguarda le imprese, il contributo spetta a quanti, nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore della legge, hanno avuto un ricavo non superiore a 1 milione di euro. Il ricavo per gli esercenti di attività di lavoro autonomo non deve superare i 120mila euro. Il contributo spetta anche ai Bed and breakfast anche senza partita Iva. Non spetta ai soggetti la cui attività risulti cessata alla data del 31 marzo 2020. L’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2020 deve essere diminuito di almeno un terzo rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il contributo verrà determinato calcolandolo sull’ammontare dei ricavi o dei compensi di aprile 2019: 15% per le imprese o gli autonomi con ricavi o compensi fino a 120mila euro; 7,5 da 120.001 a 400mila euro; 5,5% da 400.001 a 1 milione. Non sarà comunque inferiore a 750 euro per i lavoratori autonomi e 1.000 euro per le imprese. Le istanze dovranno pervenire in via telematica in Regione (sarà attivata un’apposita piattaforma entro dieci giorni). Verranno privilegiate prima imprese o autonomi con compensi fino a 120mila euro, a seguire datori che occupano fino a tre dipendenti e, in ultimo, fino a dieci.
INDENNIZZI A NEGOZIANTI E ARTIGIANI. Un contributo per sostenere le spese per i contratti di locazione immobiliare andrà ai titolari di esercizi turistici, commerciali, artigianali, industriali e agli autonomi titolari di partita Iva che hanno sospeso il lavoro da marzo ad aprile. Il contributo massimo sarà di 3mila euro. A quanti non sono titolari di un contratto di locazione andranno 1.000 euro. Criteri, termini e modalità dovranno essere stabiliti entro 10 giorni.
AGENZIE DI VIAGGIO. In favore delle agenzie di viaggio, circa 180 in Abruzzo, è stato presentato un emendamento. L’assessore Mauro Febbo ha garantito che «ciascuna riceverà un contributo di 3mila euro».
SERVIZI EDUCATIVI. Alle strutture che operano nel settore dell’istruzione con finalità pubblica andranno 150 euro per ogni bambino iscritto nell’anno scolastico 2019-2020.
STUDENTI FUORI SEDE. Mille euro di contributo una tantum sono destinati a ogni studente fuori sede che risulta iscritto in istituti superiori d’Abruzzo nei mesi di marzo, aprile e maggio: tra i requisiti richiesti c’è un basso reddito Isee. Anche in questo caso termini e modalità verranno ufficializzati entro dieci giorni.
BONUS FAMIGLIA. Il contributo per il bonus famiglia destinato all’acquisto di beni di prima necessità viene incrementato di 7 milioni. La spesa trova copertura con la riprogrammazione della Legge 6 aprile 2020 dei fondi statali non vincolati o finalizzati ad attività sociali. «Molte famiglie sono state tradite perché finora sono state escluse dal bonus», l’accusa di Domenico Pettinari (5 Stelle) durante il consiglio. «Siamo offesi e indignati», aggiunge, tornando a criticare l’aumento deciso dalla giunta Marsilio sulle indennità di posizione dei direttori del consiglio regionale.
FONDO PER LO SPORT E LA CULTURA. All’apposito Fondo da 3 milioni per le “Misure straordinarie ed urgenti per l’economia e l’occupazione connesse all’emergenza epidemiologica” (Legge regionale 6 aprile) possono accedere anche società e associazioni sportive per la copertura dei costi sostenuti per l’iscrizione di una squadra o di propri tesserati nei relativi campionati regionali o interregionali. Il fondo si rivolge anche alla cultura.
SERVIZI ALLA PERSONA. Tre milioni di euro sono destinati alle Aziende per il servizio alla persona (Asp) che operano nelle Rsa o nelle strutture sociali e sono attivi in ambito regionale. Asp che hanno sostenuto spese per l’acquisto di dispositivi di protezione, spese di personale, acquisto di attrezzature informatiche per permettere il contatto degli ospiti con i familiari, interventi strutturali per migliorare l’isolamento. Bocciato l’emendamento Pd che prevedeva l’assegnazione di fondi in base al numero dei posti letto. Approvato invece l’emendamento che istituisce il fondo di rotazione.
OCCUPAZIONE. I beneficiari dei contributi della legge garantiscono per quest’anno e il prossimo un livello occupazionale pari al 70% di quello già esistente nell’anno 2019. La Regione «promuove politiche del lavoro a sostegno delle società di rilevanza strategica per la tenuta economica e occupazionale.
BORSE DI STUDIO. Un fondo di 3 milioni 126mila euro è destinato al finanziamento di borse di studio in favore di studenti meritevoli per l’anno accademico 2019-2020. Le graduatorie di reddito e di merito devono essere predisposte dalle Aziende per il diritto allo studio universitario di Chieti-Pescara, L’Aquila e Teramo.
POLIZIA LOCALE. Un milione di euro andrà alle polizie locali impegnate nell’emergenza e sarà ripartito tra i Comuni. Contributo stabilito con un apposito emendamento.
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