LA LETTERA / «Su Volkswagen era proprio Paglione l’uomo da sentire?»
Vi scrivo in merito all'articolo pubblicato su "Il Centro" del 24 settembre, inerente il "dieselgate",scoppiato negli Stati Uniti, con l'intervista al sig. Gianni Paglione, definito "responsabile in...
Vi scrivo in merito all'articolo pubblicato su "Il Centro" del 24 settembre, inerente il "dieselgate",scoppiato negli Stati Uniti, con l'intervista al sig. Gianni Paglione, definito "responsabile in Abruzzo del gruppo Volkswagen, veicoli commerciali, Seat, Audi, Porsche e Lamborghini, nonché rappresentante di Porsche per Abruzzo, Marche e Toscana, e di Audi per Pescara e Chieti, con circa 300 dipendenti totali". Addirittura nella foto che accompagna l'articolo, il sig. Paglione viene definito "manager Volkswagen".
Paglione è un commerciante di automobili e, fino a pochi mesi fa, di motocicli (ha chiuso la concessionaria Honda G.P. Motors il 30 gennaio, non pagando, a tutt'oggi, ai dipendenti licenziati né Tfr né mensilità arretrate), con circa meno della metà dei dipendenti dichiarati nell'intervista (dico circa poiché l'emorragia di questi è continua), a causa degli stipendi pagati in maniera discontinua (con un arretrato che oggi tocca i 5/6 mesi) e con addosso svariate cause di lavoro per accordi disattesi sui pagamenti di Tfr, mensilità arretrate e ferie non godute. Tanti altresì i dipendenti andati via, per licenziamento o dimissione per giusta causa, che non hanno in mano alcun tipo di accordo e non ancora vedono un euro delle loro spettanze. E' questo quindi l'imprenditore tipo da intervistare o era meglio sentire qualcun altro? Ma passiamo a qualcosa di più visibile. Audi: un capannone lungo l'asse attrezzato mai aperto, incompiuto da anni. Lamborghini: è sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono in cui versa la concessionaria di via Paolucci a Pescara, chiusa da anni, con la polvere che la fa da padrona.
Dati sull'immatricolato Volkswagen a Pescara e provincia: mentre a livello Italia la Volkswagen è la seconda forza alle spalle di Fiat, con un mercato che cresce, qui riesce a malapena ad eguagliare le vendite 2014. Guerino: chiuso da quasi 10 anni, lo scempio del lungomare, ogni tanto un operaio va a muovere qualcosa. Parcheggio di via Bologna, sempre Pescara: chiuso, con catene ai cancelli. Era questo il "manager" da prendere come esempio? E dei sindacati presenti dentro "Abruzzo Motori", altra azienda del gruppo in grossa difficoltà, per cercare di salvare il salvabile,come mai il giornale non ha mai parlato?
Eugenio Mascioli, Pescara
L’articolo, com’era evidente, non verteva sulla situazione del gruppo Paglione, ma sulle conseguenze dello scandalo Volkswagen a Pescara. Chi potevamo intervistare se non il concessionario ufficiale della Casa tedesca? Quanto ai dati forniti, anche qui è evidente che sono stati tutti forniti da Gianni Paglione, il quale chiaramente se n’è assunto la responsabilità. Quanto al sindacato, ogni loro comunicazione verrà da noi ospitata, come sempre abbiamo fatto. E ci mancherebbe altro.

