La Marina piange Di Giacomo: una vita spesa per la parrocchia

7 Ottobre 2021

Figura storica della zona, aveva 79 anni e per venti ha guidato il comitato festa di Sant’Agostino Il consigliere comunale Melchiorre: «Il suo supporto non veniva mai meno, è una perdita per tutti»

CITTÀ SANT’ANGELO. Una persona attiva, umile, sempre disponibile. Un punto di riferimento, per molti, a Città Sant’Angelo e nella parrocchia Sant’Agostino, avendo guidato il comitato festa con grande impegno e dedizione. Bruno Di Giacomo, pensionato delle Poste morto a 79 anni, viene descritto così da chi gli è stato sempre a fianco, come amico, nel comitato e anche nel Pd. A parlare è il consigliere comunale Antonio Melchiorre che parla di Di Giacomo come di «una figura storica di Marina di Città Sant’Angelo, componente di una delle famiglie storiche di questa zona. Si è prodigato per la parrocchia, essendo stato presidente del comitato festa, mostrandosi sempre molto operoso per la comunità» ed è stato anche componente del coro Mater. I due hanno dato vita insieme al comitato, interessandosi della festa e comunque della vita della parrocchia, rimanendo dei punti fermi con l’alternarsi dei parroci, da don Sergio a don Camillo per arrivare al parroco attuale, don Nino, che ora è «affiancato dal nuovo gruppo».
«Per qualsiasi cosa lui si tirava su le maniche», racconta sempre Melchiorre ed è riuscito «a tenere insieme il gruppo storico» perché «la sua capacità di dialogo, la sua umiltà» gli hanno consentito di conquistare e mantenere un ruolo. «Per tanti di noi era un fratello, una specie di capofamiglia. Già, perché con lui e con tanti altri, una quarantina di persone in tutto, si era formata una specie di grande famiglia». E non mancavano le occasioni di incontro, anche grazie alla sua disponibilità, alla sua capacità di accogliere. «Il raccolto del suo orto diventava un’occasione di incontro, un momento per stare insieme a tavola» ma l’eredità più grande che ha lasciato, oltre a un ricordo dolcissimo, è stata quella all’interno della parrocchia. Il comitato è nato nel 1996, Di Giacomo lo ha guidato fino a due anni fa. «All’inizio ero io il presidente poi gli ho passato il testimone, rimanendogli sempre accanto e la passione non è mai venuta meno, eravamo spinti dal desiderio di dare una mano alla comunità, che accoglie tanti ragazzi». E oggi è il caso di sottolineare che «tutte le migliorie in chiesa sono passate attraverso questo comitato visto che gli utili sono sempre stati messi a disposizione delle necessità di questa realtà, attorno alla quale ruotano centinaia e centinaia di ragazzi che frequentano il catechismo. Era spinto dal voler fare, il suo supporto non veniva mai meno e io ero volentieri al suo fianco».
I due sono stati «insieme anche nel Pd», e Melchiorre, già segretario della sezione di Città Sant’Angelo, vedeva Di Giacomo «attivo, sempre impegnato, desideroso di dare il suo contributo». Era «tanto conosciuto quanto amabile, per cui credo che la comunità intera pianga la sua scomparsa e sono convinto che l’eredità del gruppo creato in parrocchia sarà raccolta, che il suo insegnamento avrà un seguito. È una perdita per tutti». Di Giacomo lascia la moglie Maria Giovanna e le figlie Adelia e Antonella, i generi Aldo e Roberto, i nipoti Fabiana, Lucrezia, Annachiara e Alessandro. Oggi alle 10 l’addio nella sua chiesa, quella di Sant’Agostino.