La nuova rete dei sedici ospedali: il piano della Regione non si tocca

L’AQULA. La Commissione regionale Sanità dura otto ore: è la più lunga da quando il centrodestra governa l’Abruzzo. E dà parere negativo a tutti gli emendamenti dell’opposizione: 479, di cui 417...
L’AQULA. La Commissione regionale Sanità dura otto ore: è la più lunga da quando il centrodestra governa l’Abruzzo. E dà parere negativo a tutti gli emendamenti dell’opposizione: 479, di cui 417 ritirati e 62 bocciati. Ne approva solo uno, naturalmente presentato dalla maggioranza, che permette ai manager Asl di rimodulare le Unità operative semplici e le complesse senza che la legge faccia un secondo passaggio in Consiglio regionale, ma con un semplice atto di giunta, purché il numero complessivo di Uos e Uoc non cambi.
La nuova rete dei 16 ospedali abruzzesi imbocca così l’ultimo chilometro: il 5 dicembre tornerà in Commissione per il voto finale e già il 7 dicembre sarà portata in Consiglio regionale per essere approvata come legge. La maggioranza quindi accelera i tempi per poter presentare la norma che riordina la rete ospedaliera al tavolo di Monitoraggio interministeriale previsto per il 13 dicembre prossimo.
La partita con le opposizioni si è di fatto chiusa ieri sera all’Aquila al termine di un lungo confronto tecnico-politico, cominciato alle 10,30, con l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, il direttore del Dipartimento Salute, Claudio D’Amario e il direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza. Tra i protagonisti della Commissione fiume presieduta da Leornardo D’Addazio, consigliere di Fratelli d’Italia, compaiono indubbiamente Francesco Taglieri, capogruppo de Cinque Stelle, e Antonio Blasioli, consigliere del Pd, per la minoranza mentre, per il centrodestra, il capogruppo di Forza Italia Mauro Febbo.
È stato Blasioli, per esempio, a incalzare l’assessore Verì su uno dei temi centrali, se non il principale del Piano, che prevede di posticipare di 36 mesi l’individuazione dei due Dea di secondo livello: una decisione certamente non facile per la maggioranza. Ma l’emendamento Blasioli di ridurre a 18 i mesi non ha trovate breccia. Così come Taglieri si è visto dare parere negativo ai suoi emendamenti per evitare il taglio delle postazioni per la dialisi negli ospedali della provincia di Chieti: un tema che ha tenuto banco negli ultimi giorni e che continuerà ad averlo nelle prossime settimane anche se i giochi sono ormai fatti. (l.c.)
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