La parrocchia di San Paolo piange il fondatore don Mario

PESCARA. È morto ieri mattina, dopo una lunga malattia, don Mario Masneri, parroco emerito di San Paolo, la parrocchia di via Montanara (zona Globo) che lui stesso fondò nel 1987, dopo anni passati...
PESCARA. È morto ieri mattina, dopo una lunga malattia, don Mario Masneri, parroco emerito di San Paolo, la parrocchia di via Montanara (zona Globo) che lui stesso fondò nel 1987, dopo anni passati nella chiesetta di via Aspromonte.
Il sacerdote, originario della provincia di Brescia, il 5 agosto avrebbe compiuto 87 anni di cui 52, dal 24 giugno del 1965 trascorsi nella diocesi di Pescara-Penne, essendosi formato nel seminario abruzzese-molisano di Chieti.
Una vita dedicata alla preghiera, quella di don Mario, come ricorda l’attuale parroco di San Paolo, don Giorgio Wegelin che lo definisce «uomo di grande preghiera e di grande spiritualità, che non solo ha pregato tanto, ma ha fatto pregare chiunque entrasse in parrocchia, sempre aperta per l’adorazione del Santissimo».
Cappellano anche in carcere e nell’ex ospedale Baiocchi, don Mario era stato inviato nella zona nord di Pescara dall’allora vescovo monsignor Iannucci e lì, in quella zona, è rimasto per 40 anni, portando nella nuova parrocchia consacrata nel 1987 anche le comunità neocatecumenali. E proprio per loro realizzò anche i locali attigui dove da ieri è stata aperta la camera ardente di don Mario, i cui funerali saranno celebrati alle 9,30 di domani, ovviamente nella chiesa di San Paolo, dopo la veglia di preghiera dei suoi fedeli.
Ancora molto amato tra i suoi parrocchiani, don Mario negli ultimi anni era stato costretto proprio dai suoi problemi di salute a uscire lentamente di scena, nonostante tutti i suoi sforzi per continuare a servire la sua comunità con le confessioni o celebrando messa, quando poteva. Nonostante questo, il suo ricordo è ancora molto vivo in parrocchia.
«Un uomo di grande spiritualità», ricorda ancora don Giorgio, «che ha vissuto in questi anni un lungo calvario lasciando comunque una comunità che ha costruito e contribuito lui stesso a formare».
(s.d.l.)
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