La pista ciclabile è costata troppo A rischio i lavori per altre 10 aree

20 Marzo 2023

Secondo Il Pd, il Comune avrebbe speso il triplo di quanto preventivato per viale Regina Margherita «Sono finiti i soldi per nuovi interventi». L’assessore Mascia: «Troveremo i finanziamenti necessari»

PESCARA. I soldi per realizzare e riqualificare le ciclabili in città sono stati spesi tutti per completare il rifacimento della pista per biciclette su viale Regina Margherita. A sostenerlo è il presidente della commissione Controllo e garanzia del Comune, Piero Giampietro, che ora ipotizza uno stop agli interventi sui percorsi per le due ruote in 10 strade.
«Il costo per il rifacimento della pista ciclabile di viale Regina Margherita», ha detto Giampietro, che è anche capogruppo del Pd, «passa da 160mila a quasi 500mila euro e questo potrebbe far saltare i lavori per realizzare piste ciclabili in altre 10 strade della periferia e del centro previste nel medesimo blocco dei finanziamenti». «È quanto emerso», ha spiegato, «in una seduta della commissione Controllo e garanzia in sopralluogo sul cantiere della ciclabile di viale Regina Margherita. Nel corso della seduta, è venuto fuori che, numeri alla mano, il costo complessivo della pista ciclabile di viale Regina Margherita è triplicato rispetto al progetto iniziale e questo, salvo sorprese, impedirà di portare a termine il progetto complessivo che, con un finanziamento di circa 520mila euro, prevedeva la realizzazione di piste ciclabili in via Rio Sparto, via Perugia, via Manzoni, via Foscolo, via Gobetti, in un pezzo del lungomare, in via Firenze, in via Sabucchi e in un tratto di collegamento tra via Aremogna e la stazione per facilitare la connessione con l’ospedale, secondo quanto si legge nella delibera». Il presidente ha proseguito. «Secondo quanto emerso in commissione», ha affermato, «la grande maggioranza di queste nuove piste ciclabili non si farà. Approfondiremo la questione per capire quali fatti nuovi sono intervenuti tra la progettazione e l’esecuzione di questa opera». «Purtroppo», ha concluso Giampietro, «come sempre, tra il dire e il fare c’è una grande differenza e sugli annunci relativi alle piste ciclabili è diventata una brutta regola, come dimostra il già noto caso del finanziamento per le ciclabili di Zanni, trasformate in semplici Zona 30 e la scomparsa di pochi tratti di ciclabile dal progetto di viale Marconi».
Pronta la replica dell’assessore ai lavori pubblici Luigi Albore Mascia. «È l’ennesima tempesta in un bicchiere d’acqua scatenata dal Pd», ha fatto presente, «ricordo che viale Regina Margherita è stata abbandonata per anni e noi ci siamo dedicati a questa strada perché era richiesto da tutti. Con questi lavori, oltre alla ciclabile, abbiamo sistemato anche le aiuole e le pavimentazioni». «Non avevamo previsto», ha rivelato Albore Mascia, «l’aumento dei costi. Per quanto riguarda le altre piste ciclabili i lavori si faranno. Faremo un impegno di spesa in bilancio, magari ci sarà uno slittamento dei tempi previsti. Intanto entro fine mese partirà la riqualificazione della pista di via Sabucchi e dell’area pedonale davanti alla chiesa di Sant’Antonio».
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