La Provincia batte cassa: 4 milioni per gli stipendi dei dipendenti
Il presidente Di Marco chiede alla Regione il rimborso dei fondi anticipati per pagare 95 impiegati Scattano diffide e ingiunzione: «Il personale si occupa di funzioni che non competono più all’ente»
PESCARA. La Provincia di Pescara non ci sta più. Non intende continuare a tacere di fronte ai ritardi della Regione Abruzzo che, dal primo gennaio 2015, avrebbe dovuto assumere una serie di funzioni della Provincia e, di conseguenza, assorbire il personale che si occupa di quelle funzioni. Fino ad oggi la Regione non ha dato seguito alla legge Delrio, che prevede il trasferimento di attività e dipendenti dalle Province alle Regioni, e non ha neppure provveduto a rimborsare le spese che Palazzo dei marmi continua a sostenere per il personale addetto a determinati settori (95 dipendenti). Finora, cioè, è andato avanti tutto come prima, con gli addetti destinati alla Regione che lavorano in Provincia e vengono pagati da questo ente, senza alcun tipo di rimborso.
Adesso, però, il presidente della Provincia Antonio Di Marco ha deciso di dire basta. E ha chiesto alla Regione di versare tutto ciò che deve, cioè tre milioni e 872mila euro. Lo ha fatto con più solleciti, fino ad ora rimasti senza risposta. In un primo momento Di Marco ha invitato la Regione a versare tutte le somme maturate da gennaio 2015 fino alla fine di novembre 2015. Una volta scaduti infruttuosamente i trenta giorni di tempo concessi per adempiere, è stata inviata alla Regione anche una diffida. Poi, nel momento in cui sono maturate e pagate la mensilità di dicembre 2015 e la tredicesima, la Provincia ha chiesto alla Regione di saldare pure quest'altro conto. Anche in tal caso i 30 giorni di tempo sono passati senza alcuna risposta ed è partita una seconda diffida.
Di Marco non intende mollare, anzi annuncia che si prepara a firmare delle ingiunzioni di pagamento, ritenendo che non si possa andare avanti così. «La nostra spesa del personale», spiega il presidente, «nel 2015 è stata pari a 9 milioni di euro. Non possiamo pensare di continuare a pagare anche quei dipendenti che dovrebbero ricevere lo stipendio dalla Regione, altrimenti rischiamo di non poter assolvere più agli obblighi nei confronti dei nostri dipendenti, cioè quelli davvero in carico alla Provincia. È vero che le Regioni hanno a loro volta dei problemi di bilancio», dice sempre Di Marco, «ed è anche vero che c'è un buon rapporto con la Regione Abruzzo ma di fronte a queste cose l'amicizia non c'entra, e continuerò su questa strada, continuando a chiedere ciò che ci spetta, man mano che matureranno le somme, arrivando alle ingiunzioni di pagamento».
Le funzioni di cui la Regione dovrebbe occuparsi, per effetto della legge Delrio, sono quelle che riguardano Genio civile, Centri per l'impiego (questa solo temporaneamente), Agricoltura, Caccia e Pesca, Ambiente, Servizi sociali e Turismo. «Ci era stato garantito», conclude Di Marco, «che il primo febbraio di quest'anno sarebbe avvenuto il passaggio per ciò che riguarda l'Ambiente, ma così non è stato».
Per quanto riguarda, invece, i Centri per l'impiego le somme per il personale non sarebbero propriamente a carico della Regione, che è in attesa di ottenere un finanziamento dal ministero. Ad oggi, però, è tutto in stand by perché manca la firma di una convenzione. Ma la Provincia non vuole più attendere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

