La Provincia vende i beni Incassati 300mila euro

Il piano di alienazione delle proprietà dell’ente ha prodotto i primi introiti Dismesso un terreno a Cappelle. A breve un bando per una ex casa cantoniera
PESCARA. Il piano di vendita dei beni della Provincia comincia a produrre risultati concreti. È stato venduto un primo terreno, tra quelli di cui Palazzo dei marmi vuole disfarsi, ed è stata avviata la procedura per promuovere altri bandi, e quindi altre vendite. Il lotto aggiudicato riguarda un terreno che si trova a Cappelle sul Tavo e si estende su una superficie di 23mila metri quadri, il cui valore era stato stimato poco meno di 300mila euro. L’area, che è quella del Kartodromo autorizzato dal Comune, nel momento in cui è stata promossa la gara era soggetta ad un contratto di affitto.
La vendita è avvenuta alla seconda asta, quindi con un ribasso rispetto alla prima, ma si tratta comunque di un introito prezioso per le casse della Provincia, che per effetto della riforma Delrio è scivolata in una situazione di difficoltà sempre più evidente, esattamente come le altre Province d’Italia. La vendita delle proprietà rappresenta, quindi, un’ancora di salvezza per l’ente guidato da Antonio Di Marco anche se fino ad ora il progetto delle alienazioni (avviato nel 2015) ha prodotto soltanto questo risultato. Sono rimasti invenduti, infatti, gli altri due lotti andati all’asta. Un lotto riguardava la ex Napolplast di Pescara, in via Breviglieri, una traversa della Tiburtina, comprendente un capannone di oltre 4.000 metri quadri della ex fabbrica di tapparelle con un piazzale esterno asfaltato e una superficie esterna di 8.160 metri quadri. La superficie complessiva del lotto messo in vendita è di 12.290 mq e il prezzo a base d’asta era di un milione 266mila euro circa.
Il secondo lotto era costituito dalla ex casa cantoniera di contrada Sterparo, a Catignano, un immobile costituito da due appartamenti di oltre centro metri quadri nelle vicinanze del centro abitato, sulla strada 602, con un terreno di pertinenza di 2.470 metri quadri. Il valore dell’appartamento a piano terra era stato stimato 87.231 euro, mentre quello al primo piano 69.795 euro. In entrambi i casi le aste sono state due, entrambe infruttuose, e non è escluso che si proceda ad un terzo tentativo, scendendo ulteriormente il valore dei beni (che alla seconda asta era già stato ridotto del 10 per cento).
Intanto, però, nei giorni scorsi il Consiglio provinciale ha dato il via libera alla vendita di altri lotti, già inseriti nel Piano delle alienazioni immobiliari del 2015 e del 2016 e il passaggio successivo sarà il bando per procedere all’asta.
Stavolta i lotti prevedono: un terreno di 11.500 metri quadri a Cappelle, in via Fiume Tavo, adibito a maneggio, stimato 155mila euro circa, l’ex casa cantoniera sulla Tiburtina, a Pescara, per un valore di 535mila euro circa, e una serie di relitti stradali. Il lotto che riguarda la ex casa cantoniera comprende non solo l’edificio con due unità immobiliari di 106 metri quadri ma anche un capannone e un terreno, in parte asfaltato e in parte incolto. Concludono il quadro una serie di relitti stradali nei comuni di Elice, Carpineto della Nora, San Valentino, Turrivalignani, Popoli e Caramanico Terme, i cui valori oscillano tra 140 euro e 65mila euro.
La vendita avverrà con offerte in aumento sui prezzi a base d’asta.
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