«La realizzazione del terzo depuratore non prima del 2020»

Francavilla, il consigliere Sarchese interpella i tecnici e denuncia problemi per l’assetto idrogeologico del terreno
FRANCAVILLA AL MARE. Slitta di almeno un anno la realizzazione del terzo depuratore a Francavilla, un'opera attesa per l'inizio della prossima stagione estiva e che adesso rischia di non vedere la luce prima del 2020.
La denuncia arriva dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Livio Sarchese, da sempre in prima linea su questo fronte: «Ho appreso da uno dei tecnici incaricati di redigere il progetto esecutivo e indire la gara che, per questioni legate all'assetto idrogeologico del terreno su cui dovrebbe sorgere il depuratore, lo stesso non sarà realizzato prima del 2020». Il depuratore infatti dovrebbe essere costruito in contrada Valle Anzuca, a ridosso del fiume Alento, un luogo considerato a rischio esondazione e per questo oggetto di approfondimenti. «Nel corso di queste settimane ho provato più volte a chiedere spiegazioni all'Aca, senza ricevere risposta. In Comune sostengono che il progetto tecnico non è ancora stato consegnato, mentre secondo l'azienda comprensoriale acquedottistica questo è già esistente».
Secondo il consigliere pentastellato, nella migliore delle ipotesi occorrerà ancora un mese per ottenere il parere positivo del Genio civile, altri tre o quattro per indire la gara e solo successivamente potranno essere affidati i lavori per la realizzazione del terzo depuratore, che dovrebbero durare almeno un anno.
L'opera avrà un costo di oltre 4 milioni di euro, in buona parte già accantonati dall'Aca, e una volta conclusa avrà una duplice funzione come sottolinea lo stesso Sarchese: «Ci auguriamo che questo sia l'ultimo intoppo, perché Francavilla ha davvero bisogno del nuovo depuratore. Quando sarà operativo servirà da una parte per sostituire i 4 depuratori di Torrevecchia Teatina e dall'altra per alleggerire il carico di lavoro di quello di Pretaro, che a oggi fa il paio con l'altro di Fosso San Lorenzo per servire tutta la città. Tra l'altro, è proprio quello di Pretaro a dare maggiori pensieri, in quanto spesso funziona a mezzo servizio, tanto che qualche anno fa furono necessarie delle autobotti per andare a sversare nel depuratore di Pescara».
Il depuratore di Valle Anzuca, una volta a regime, sarà in grado di soddisfare il fabbisogno di circa 20mila utenti. Ma, come dice lo stesso Sarchese, per il momento bisognerà ancora attendere almeno un'altra estate, il periodo in cui, con l'aumento delle persone in città, il terzo depuratore farebbe e farà la differenza.
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