La riviera pedonale Masci ai balneatori: portiamo la movida

30 Maggio 2021

Il sindaco ai gestori preoccupati di perdere parcheggi e clienti «La città e il lungomare scoppieranno di gente, sfida epocale» 

PESCARA. «Nessun problema». Quando il tratto di riviera tra via Galilei e via Muzii diventerà isola pedonale, di sera dopo le 19, e per tre o quattro fine settimana tra luglio e agosto, «andranno via una cinquantina, massimo 80, posti auto». Ma «i parcheggi ce ne sono, e ce ne saranno, in abbondanza, sulla strada parco, sull’area di risulta e nel resto della città». E per arrivare sul lungomare «si potranno utilizzare anche biciclette, motorini o andare a piedi». Così, il sindaco Carlo Masci, promotore dell’isola serale sulla riviera, replica ai balneatori e alle associazioni di categoria che non sono convinti dell’idea di pedonalizzare il lungomare, spaventati da una eventuale perdita di clientela, in mancanza di parcheggi, proprio nel momento della ripresa post pandemia.
Le categorie invitano alla cautela, ma Masci tira dritto: «Pescara scoppierà di gente questa estate, ne sono sicuro. E quando avverrà anche i balneatori e i commercianti saranno dalla nostra parte e comprenderanno la bontà di un progetto che trascinerà la movida sul lungomare e, contemporaneamente, in piazza Muzii e dintorni e nel centro storico».
«La preoccupazione sono i parcheggi?Ma chi è sempre così fortunato da trovare posteggio davanti al locale prescelto?», fa notare il primo cittadino. Sogna ad occhi aperti, il sindaco, che già ragiona da zona bianca e in vista di una eventuale eliminazione del coprifuoco: «Già mi immagino migliaia di persone, turisti e cittadini, a passeggio lungo la riviera, a godersi le tavolate, a spasso tra gli eventi estivi. In quei pochi giorni di chiusura ci si potrà muovere anche in bici, in moto, a piedi e altri mezzi. Da giugno apriremo tutti i parcheggi disponibili in città. È una sfida epocale che non possiamo perdere». Resta da studiare la deviazione del traffico ed eventuali ripercussioni sulle restanti arterie. Ma l’appello di Masci ai balneatori e alle categorie di esercenti che non sono favorevoli alla pedonalizzazione della riviera è: «Credeteci. Come io creduto nella Bandiera Blu quando nessuno pensava che potessimo raggiungere quell’obiettivo. La città ha mille risorse e non possiamo non muoverci in direzioni più ampie».Tutti i problemi, che eventualmente sorgeranno, potranno essere discussi tra le parti «per studiare le soluzioni più adatte». Ma «se vogliamo far volare la nostra economia e il turismo è economia», bisogna avere «il coraggio di guardare avanti e accettare nuove sfide». Masci, sui larghi marciapiedi del mare, vuole «vedere tanta gente a passeggio» (esperimento simile funziona da anni a Montesilvano) ed è fermo anche sull’intenzione di eliminare, per questioni di decoro, le rastrelliere delle bici per trasferirle lato monte o, per la clientela dei lidi, all’interno degli stabilimenti balneari.