La scuola saluta Marina con i fiori, un biglietto e la frase sullo striscione

PESCARA. “Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta”. Hanno scelto il pensiero della scrittrice cilena Isabel Allende, gli studenti della quarta P della succursale del liceo...
PESCARA. “Nessuno muore sulla terra finché vive nel cuore di chi resta”. Hanno scelto il pensiero della scrittrice cilena Isabel Allende, gli studenti della quarta P della succursale del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Pescara per dire addio alla loro amatissima prof, Marina Angrilli.
Il lungo striscione bianco con la scritta a caratteri cubitali neri è apparso ieri sui cancelli della ex scuola elementare di piazza Grue a Portanuova, sede staccata dell’istituto dei Colli diretto da Giuliano Bocchia.
Sotto lo striscione, che porta la data del 20 maggio 2018, il giorno della tragedia, un mazzolino di rose rosse e margherite e un biglietto con su scritto: “Ci mancherà, non è la solita parola”. Senza firme. Solo “Quarta P” e “ i rappresentanti di classe genitori e alunni”. Anche le famiglie, infatti, hanno voluto dare la loro testimonianza di affetto ad una professoressa «eccezionale», ricorda un papà, Stefano Aquilio, padre dello studente liceale Mario. Una professoressa «che tutti vorrebbero per i propri figli perché completamente dedita all’insegnamento e sempre impegnata a modellare il futuro dei nostri ragazzi. Aveva il piacere di pensare che potessero avere una bella carriera professionale. Abbiamo molta difficoltà ad accettare questa perdita, siamo costernati».
La docente, morta tragicamente domenica scorsa, insegnava Lettere e Latino alle classi seconda O e quarta P della succursale di piazza Grue e alla quinta A dell’istituto dei Colli. Gli studenti del Da Vinci, lunedì scorso, hanno osservato un minuto di silenzio lungo i corridoi della scuola di strada Colle Marino.
Mario Aquilio, della sua prof dice: «Era una signora elegante e di classe. Ultimamente aveva un rapporto materno con noi, ma sempre molto professionale. Durante i compiti in classe, l’ultimo sabato scorso, lei studiava e si aggiornava. Le ultime raccomandazioni per noi sono state: preparatevi bene per gli esami».
Gli studenti ricordano anche i momenti in cui la professoressa «parlava della figlia Ludovica e, con orgoglio, elogiava tutte le sue attività agonistiche e i suoi molteplici interessi». Nei prossimi giorni la Angrilli sarà ricordata con una fiaccolata. (c.co.)

