La stagione estiva si mette in moto «Pronti per le prime prenotazioni»

Gli stabilimenti registrano numerose richieste per le feste di Pasqua, del 25 aprile e del 1° maggio Ristoranti al completo, ma i prezzi sono aumentati. I titolari: «Costretti ad adeguare i nostri listini»
FRANCAVILLA. Pasqua, Pasquetta, il 25 aprile e 1° maggio. Sono queste le quattro tappe che, di fatto aprono la stagione estiva a Francavilla, con gli stabilimenti balneari pronti a rimettersi in moto dopo che negli anni precedenti il Covid aveva fermato, o almeno rallentato la macchina organizzativa. Dopo due anni di pandemia tra la gente c'è voglia di normalità, come testimoniano le tante prenotazioni arrivate in questi giorni per un pranzo in riva al mare, ma anche le domande per il noleggio di palme e ombrelloni. Questo, nonostante un aumento generalizzato dei prezzi, lievitati anche del 20 per cento complice il rincaro delle materie prime, e i timori dati questa volta dalla guerra.
Ad analizzare il momento sono gli stessi addetti ai lavori, impegnati in questi giorni nella riorganizzazione dei vari lidi. «A Pasquetta siamo già al completo», dice Mauro Cioffi del Lido Bianco. «Tra le persone c'è voglia di normalità, e non potrebbe essere diversamente dopo due anni passati con l'incubo del Covid. Confidiamo nel bel tempo, perché l'idea è quella di apparecchiare all'aperto». Poi sui costi: «L'aumento c'è stato per tutti e di conseguenza si riflette anche sul consumatore. Il prezzo del pesce e cresciuto sensibilmente, ma anche prodotti come l'olio di semi di girasole è praticamente triplicato. Oggi, complici le notizie di guerra, le persone hanno qualche remora in più rispetto al passato sullo spendere per mangiare fuori. Purtroppo i prezzi sono cresciuti mediamente di un 20 per cento sulla ristorazione, ma anche per l'affitto di ombrelloni e palme bisogna calcolare almeno un 10 per cento in più».
Discorso analogo lo fa Francesco Primavera dello stabilimento Serenella: «Le prenotazioni non mancano, ma con la tendenza all'aumento dei prezzi vediamo che anche la clientela si modifica. Se prima, specie in occasioni come Pasquetta, c'erano tanti gruppi numerosi, oggi riceviamo la maggior parte delle prenotazioni per due o quattro persone. E la fascia di chi viene a pranzo o a cena è sempre più medio-alta. In ogni caso l'arrivo della Pasqua e delle prossime feste ha risvegliato l'interesse dei clienti. Vediamo se il trend verrà confermato anche con l'andare avanti della stagione». Luciano Pesce invece è il presidente di Itf (Imprenditori turistici francavillesi): «Molti di noi hanno riaperto lo stabilimento proprio in occasione della Pasqua», spiega il titolare di Blumarine. «A complicare i piani ci si è messo anche il tempo incerto, ma questo non ha fermato la voglia di tante persone che tra oggi e domani saranno a pranzo nei lidi. Cosa chiedono a tavola? Pesce, possibilmente dell'Adriatico».
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