La zona della movida si svuota I gestori: «Crollati gli incassi»

Protestano i titolari dei locali dopo lo stop alla musica a mezzanotte e il divieto di bibite in strada «I clienti hanno paura delle multe e vanno altrove, siamo preoccupati in vista della bella stagione»
PESCARA. Poca gente, a Pescara Vecchia, nel primo week end con l’ordinanza anti rumori emessa dall’amministrazione comunale dopo che su 40 rilevamenti effettuati dall’Arta in zona, 39 volte sono stati accertati superamenti. L’ordinanza, valida fino a domenica 2 aprile, prevede niente musica dopo la mezzanotte, ad eccezione dei locali con licenza da ballo, che possono andare avanti anche oltre e stop al consumo di bevande alcoliche dalla mezzanotte alle 7 in aree pubbliche o private a uso pubblico.
Fra i gestori dei locali la preoccupazione è forte soprattutto per il futuro: «La Pasqua e la bella stagione sono alle porte», sottolineano, «e, se non si tornerà indietro, la zona rischia di diventare un deserto con danni ingenti per noi».
Intanto, l’Arta, come fa sapere il direttore Maurizio Dionisio, ha avviato la campagna di rilevamento acustico e nel giro di una settimana si dovrebbero conoscere i risultati, che saranno poi consegnati al sindaco. Come tutti i fine settimana, la zona è stata centro di controlli interforze sia per il rispetto dell’ordinanza che dell’ordine pubblico. Venerdì scorso, in azione anche la squadra amministrativa della questura. «Rispetto allo scorso week end, quello dell’11-12 marzo, nell’ultimo c’è stato il 50% in meno di gente», sottolinea Yader Vicario, titolare di Bukovski in via dei Bastioni. «Rischiamo così un danno eclatante. Il punto è che i clienti sono terrorizzati a venire da noi. Hanno paura di essere multati. E questo perché non hanno capito o meglio non è stato fatto capire loro che noi attività possiamo restare aperti fino alle 3. L’unica cosa, rispetto a prima, è che non possono andare in giro dopo mezzanotte con i cocktail in mano. La somministrazione di bevande e alcolici deve avvenire dentro i locali o nelle immediate pertinenze. Questa ordinanza e queste restrizioni sono comunque assurde. Se si continua così, noi siamo destinati a chiudere. Le persone», ripete, «hanno paura e quindi se ne vanno da altre parti. Io lavoro a Pescara Vecchia da 15 anni, non sono assolutamente contro la salute e contro le regole, ma in questo modo non si può lavorare. Sono molto preoccupato».
Per Marco Dell’Isola, titolare del ristorante Al solito posto in via Flaiano, «sembra di essere quasi tornati al periodo più buio del Covid. Vedere la zona vuota», dice, «con poca gente in giro, persino nell’ora dell’aperitivo, fa tristezza e mette timore. Purtroppo, non è stato come gli altri fine settimana. I controlli delle forze dell’ordine ci sono stati, ma non credo siano stati riscontrati problemi. La situazione in giro era tranquillissima. La paura adesso è per la bella stagione in arrivo. Le persone di sicuro non vorranno restare chiuse dentro i locali. Aspettiamo di sapere cosa il Comune vuole fare dopo il 2. L’amarezza è tanta. A questo punto, occorre un confronto con sindaco e residenti».

