Ladri in azione durante le feste Presi di mira due stabilimenti

Svaligiati “Nautilius” e “Vela Bianca”, rispettivamente dei fratelli Pierluigi e Fulvia Di Giuseppe Gli imprenditori: servono telecamere sulle stradine di accesso ai lidi, soprattutto nei mesi invernali
FRANCAVILLA AL MARE. Come ogni anno, la notte di San Silvestro è servita ai soliti malintenzionati per forzare porte e finestre di alcuni stabilimenti balneari lungo la costa nord di Francavilla e portare via quello che si può trovare all’interno di una struttura chiusa.
È successo al lido Nautilus e a quello accanto Vela Bianca, rispettivamente di Pierluigi Di Giuseppe e della sorella Fulvia. «Ad accorgersi del passaggio dei ladri è stata una nostra collaboratrice», dice il titolare che attualmente si trova in Canada. «Purtroppo, ormai ci siamo abituati. Durante l’inverno gli stabilimenti chiusi rappresentano un obiettivo facile e appetibile. Chi entra la notte di Capodanno, poi, approfitta del frastuono dei fuochi d’artificio per forzare porte e finestre senza farsi notare. Una volta dentro, prende quello che trova per poi scappare».
Nel suo stabilimento, chi è entrato l’ha fatto forzando una porta di servizio, mentre in quello della sorella i ladri hanno staccato una grata per infilarsi dentro attraverso una finestra. «Hanno portato via tutta la cassa. Probabilmente», ipotizza Di Giuseppe, «hanno provato ad aprirla, ma non ci sono riusciti. Dentro non c’erano grandi somme, ma alla fine tra la porta rotta e la cassa da ricomprare la questione diventa piuttosto fastidiosa. Qualche anno fa è andata anche peggio, quando hanno portato via tutta la cucina. Purtroppo riescono ad agire piuttosto indisturbati».
Anche la sorella, Fulvia Di Giuseppe, fa sapere che «almeno una volta l'anno riceviamo questo tipo di incursioni. Chi lo fa è alla ricerca di soldi e si accontenta anche di poco».
Il doppio episodio è stato denunciato ai carabinieri di Francavilla, i quali la scorsa primavera arrestarono un 40enne di Ortona sorpreso proprio mentre cercava di intrufolarsi in un altro stabilimento, l’ennesimo di una lunga lista, come confessato dall’uomo. E adesso sono gli stessi balneatori a temere l’avvio di una nuova ondata di colpi, come accaduto in passato: «Il timore c'è», prosegue il titolare di Nautilus. «Ne ho parlato anche con altri colleghi per provare a pensare a qualche contromisura. Molti stabilimenti, come anche il mio, sono dotati di impianti di videosorveglianza, ma purtroppo è un qualcosa che rimane fine a se stesso. Basta un cappuccio per coprirsi il volto ed è difficile individuare gli autori. Quello che invece abbiamo chiesto più volte», va avanti l’operatore, «è montare delle telecamere sulle stradine di accesso ai lidi. Questo potrebbe tornare utile per rintracciare i mezzi usati dai malintenzionati».
Secondo Di Giuseppe, infatti, l’utilizzo di un furgone diventa indispensabile soprattutto per portare via elettrodomestici e oggetti di grandi dimensioni. «L’occhio di una telecamera puntata sulla strada principale potrebbe essere non solo un deterrente, ma anche un valido aiuto quando si viene colpiti. Gli stabilimenti durante i mesi di chiusura rimangono sguarniti, con oggetti di valore all’interno. Il furto di una cucina, cosa capitata più di una volta non solo a me ma anche ai miei colleghi, significa un danno di diverse migliaia di euro. Avere uno strumento per contrastarlo farebbe comodo a tutti».
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