Ladri in fuga su una Mercedes saltano tre posti di blocco
Un altro inseguimento di un’auto sospetta, segnalata ai carabinieri a Tocco e San Valentino Il veicolo è sfrecciato sotto gli occhi delle pattuglie. Resta in cella il giovane arrestato a Montesilvano
PESCARA. Sono riusciti a far perdere le tracce e a sparire nel nulla i tre ladri che mercoledì pomeriggio sono stati inseguiti dai carabinieri tra San Valentino e Tocco da Casauria. Su quella Mercedes Grigia Classe E 280 rubata a Mantova una decina di giorni fa, per i militari dell’Arma c’era una banda di stranieri che stava passando al setaccio l’entroterra per mettere a segno dei furti, esattamente come avvenuto lunedì da chi viaggiava su un’altra Mercedes intercettata a Pianella e bloccata a Montesilvano dopo che il conducente ha provocato otto incidenti stradali. In quel caso il conducente, Nikolli Renuar, 25 anni, albanese, in Italia senza fissa dimora, è stato arrestato ed è finito in carcere, dove è stato interrogato ieri mattina per la convalida.
La scena di lunedì si è ripetuta nel tardo pomeriggio di mercoledì, mentre i carabinieri della compagnia di Popoli, coordinati dal capitano Antonio Di Cristofaro, erano impegnati - come avviene da qualche giorno - in un servizio di controllo, affidato a 8 pattuglie, finalizzato proprio a prevenire i furti, che in questo periodo si registrano su tutto il territorio provinciale. Sono state le segnalazioni dei cittadini a far scattare l’allarme. Hanno composto il 112 sia da San Valentino che da Tocco, dove è stata notata la Mercedes sospetta aggirarsi in strada. A Tocco, poi, è stato effettuato un furto in abitazione, così come a Popoli, ed è subito stato comunicato ai militari dell’Arma. Nel momento in cui si è saputo della Mercedes hanno preso il via i controlli dei militari dell’Arma per intercettarla ma il conducente, che portava con sé due persone, è stato abilissimo e ha sfruttato le enormi potenzialità del veicolo, sfrecciando sotto gli occhi dei carabinieri. Il veicolo è stato notato la prima volta da una pattuglia nei pressi di San Valentino, ma è sparito in un attimo, la seconda volta a Tocco, quando ha imboccato contromano una rotatoria, e infine la terza volta a un paio di chilometri da lì. A nulla sono serviti i posti di blocco, ignorati dalla banda. Non è chiaro il percorso della Mercedes che poi è stata vista in autostrada dalla polizia stradale, nella zona di Carsoli, direzione Roma, ma anche in quel caso è passata a velocità irraggiungibili dai mezzi delle forze dell’ordine e senza timore delle conseguenze di una guida spericolata.
Il bilancio dei furti non è consistente ma per gli investigatori è possibile che la banda avrebbe proseguito il raid, se non fosse stata disturbata dai carabinieri. La raccomandazione è di segnalare auto sospette, come la Mercedes che si è vista in giro nei giorni scorsi. E di aumentare i sistemi di sicurezza, perché forzare porte e finestre è facilissimo, per questi professionisti.
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