Lavori a Palazzo Sirena: salta la stagione teatrale

Naufraga l’ipotesi di far slittare a gennaio l’avvio degli spettacoli in città L’assessore Rapino: «Ma gli appuntamenti culturali proseguono al Michetti»
FRANCAVILLA. Salta la stagione teatrale di Palazzo Sirena a Francavilla, interessato dai lavori che andranno avanti almeno fino a fine aprile. La notizia, già nell’aria da fine dicembre, nelle ultime ore è diventata praticamente ufficiale come confermato dalle parole dell’assessore comunale alla Cultura Cristina Rapino: «Quest’anno non ci è stato possibile proporre la stagione come siamo stati abituati a seguirla negli ultimi anni a causa dei lavori che interessano palazzo Sirena», spiega Rapino. Che poi precisa: «Non per questo, però, abbiamo rinunciato agli appuntamenti della cultura, che stiamo proponendo al museo Michetti, anch’esso in via di riqualificazione ma aperto e funzionante. Penso, ad esempio, agli spettacoli del Fus, a Marco Bocci e agli altri nomi che stiamo portando anche in questo inverno ad accesso libero».
Quindi conclude: «Per il palazzo Sirena momentaneamente non disponibile, chiediamo un piccolo sacrificio ai nostri abbonati e agli appassionati di teatro. È solo un arrivederci all’autunno, con una struttura più completa e ancora più efficiente». Insomma, non un addio ma solo un arrivederci, con l’impegno a ripresentare un nuovo cartellone per il prossimo inverno, sempre sotto la direzione artistica del Maestro Davide Cavuti.
Del resto, con i lavori in corso che interessano non solo il rifacimento della piazza, ma anche la riqualificazione del portale del palazzo e che andranno a sviluppare le due terrazze, nuove scale e camerini, era difficile avere un teatro funzionante e in grado di accogliere le 274 persone che ospita quando è al completo. A fine novembre, in uno slancio di ottimismo, gli addetti ai lavori avevano provato a ipotizzare una stagione ridotta solo nel tempo, con il via a fine gennaio al posto di inizio dicembre. Si era parlato di dieci, o al massimo dodici appuntamenti, tra prosa e musica da articolare nei restanti mesi precedenti l’arrivo dell’estate, con due o tre appuntamenti ogni 30 giorni. In questo modo, seppur contratta, la stagione sarebbe stata salva. Ma i tempi per la conclusione dei lavori sono decisamente più ampi, tanto da escludere una disponibilità della struttura per fine mese. A quel punto, dare il via al calendario a fine aprile sarebbe stato ormai tardi. Meglio rimandare al prossimo autunno, con un cartellone completo e una struttura più comoda e più accogliente, all’interno di una piazza completamente riqualificata.

