Lavori al Padovano: slitta il “ritorno” del centro vaccinale

8 Novembre 2024

L’intervento di riqualificazione finirà a primavera 2026 Il sindaco Russo: «Una volta ultimato, riavremo tutto»

FRANCAVILLA. Se da un lato proseguono secondo programma i lavori per la ristrutturazione dell’istituto Padovano a Francavilla, dall’altro non cambia la situazione del centro vaccinale, ormai da circa 9 mesi spostato nel distretto sanitario di San Giovanni Teatino dopo l’ispezione dei Nas all’interno dei vecchi ambulatori del paese alto. L’impressione è che, per riavere la struttura sul territorio di Francavilla, bisognerà attendere la fine delle operazioni di ristrutturazione, che stando a quanto comunicato in fase di avvio dei lavori dovrebbero concludersi in 18 mesi, vale a dire per la primavera del 2026. A dire il vero, in estate la Asl di Chieti, anche sotto l’impulso dell’amministrazione comunale di Francavilla, ha provato a reperire dei locali per riportare in città un servizio particolarmente utilizzato dalle famiglie, ma i tentativi fatti non hanno sortito gli effetti sperati. Secondo alcuni, i criteri inseriti negli avvisi pubblicati sarebbero stati troppo stringenti, motivo che avrebbe provocato l’assenza di risposte.
In tempi non sospetti si era ipotizzato di ospitare il centro vaccinale in un’ala del consultorio, soluzione che però fin da subito è parsa poco perseguibile. E così, al netto dei vari tentativi, appare sempre più probabile che per riavere il centro vaccinale a Francavilla sarà necessario attendere la fine dei lavori al Padovano, consentendo il rientro degli ambulatori dentro una struttura che poi andrà a ospitare anche la nuova casa di comunità.
«I lavori per riqualificare l’ex istituto Padovano procedono spediti», puntualizza il sindaco Luisa Russo. «Dopo troppi anni di attesa, finalmente questo edificio sarà recuperato e anche Francavilla avrà la sua casa di comunità. Qui, inoltre, tornerà il centro vaccinale che la Asl ha momentaneamente trasferito a San Giovanni Teatino per poter realizzare i lavori al Padovano».
Poi un passaggio sulla figura del medico a bordo del 118, rimosso da inizio estate: «Mi auguro che presto l’Azienda sanitaria accolga anche la richiesta mia e dei cittadini di far tornare il medico a bordo delle ambulanze».
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