Lavori antisismici a scuola «Il governo sblocchi i fondi»

Corsa contro il tempo per completare gli interventi prima del ritorno in classe Cuzzi: «Gli istituti segnalati da Foschi al prefetto non presentano alcun rischio»
PESCARA. A pochi giorni dal rientro tra i banchi, è corsa contro il tempo per terminare tutti i lavori di manutenzione nei vari plessi scolastici. E mentre tecnici e operai sono al lavoro su gran parte degli edifici, al vaglio del prefetto Gerardina Basilicata finiscono i 4 plessi indicati da Armando Foschi dell'associazione "Pescara Mi Piace", che in una missiva indirizzata alla prefettura ha rilevato come le scuole Don Milani, Michetti, Antonelli e Rodari Andersen sarebbero carenti dei minimi criteri di agibilità e quindi non pronte alla riapertura. Ma Giacomo Cuzzi, assessore all'Istruzione ed edilizia scolastica, non ci sta e difende il lavoro dell'amministrazione.
VULNERABILITÀ SISMICA. «Siamo stati noi a volere gli studi di vulnerabilità sismica, a trovare le risorse e ad appaltarli», spiega Cuzzi, «300mila approvati nelle scorse settimane che si aggiungono ai 400mila euro precedenti e altri 300 entro fine anno e, in totale, in un anno e mezzo abbiamo messo 1 milione di euro e finanziato gli studi su tutti i plessi, un lavoro mai svolto prima. Il problema degli adeguamenti sismici riguarda tutti gli edifici pubblici: Pescara sta facendo un grande lavoro e si trova meglio di tantissime città italiane e abruzzesi, specialmente per quanto concerne il patrimonio scolastico. Dal punto di vista sismico qualunque edificio costruito a Pescara prima del 2003, cioè prima che il territorio comunale venisse classificato quale sismico, risulta non adeguato dal punto di vista sismico. Le verifiche di vulnerabilità hanno evidenziato problemi alle azioni sismiche, ma gli edifici risultano idonei staticamente».
PREVENZIONE INCENDI. Poi l'assessore interviene sulla questione relativa al certificato di prevenzione incendi: «La scuola di via Salaria Vecchia e la media Antonelli sono in possesso del certificato di prevenzione incendi Cpi. Inoltre, occorre ricordare che di recente è uscita la proroga che riguarda tutto il territorio nazionale al 31 dicembre 2018 per l' esecuzione dei lavori antincendio alle scuole, quindi la legge già prevede che esistano scuole sprovviste di Cpi alle quali però impone di doversi adeguare entro fine anno». Riepilogando: per tutte le 4 scuole esiste l'idoneità statica, ma non quella sismica. Il Comune fa notare che per l' Antonelli di via Virgilio e la Rodari di via Salaria Vecchia esistono i Cpi e sono stati fatti gli affidamenti ai professionisti per l'ottenimento dei certificati di agibilità. Per la scuola Don Milani di via Sacco e per la scuola Michetti di via del Circuito è stato affidato all'ingegner Caiano il progetto di adeguamento antincendio.
MANCATI FINANZIAMENTI. Sulle scuole in questione il Comune non ha avuto accesso ai finanziamenti ministeriali elargiti dalla Regione, pur avendo risposto al bando. «Per questo motivo», riprende Cuzzi, «rivolgiamo anche noi come Foschi un appello al prefetto affinché si faccia parte attiva con il ministero per far finanziare la graduatoria in cui le scuole sono inserite».
E mentre dall'assessorato arrivano rassicurazioni sulla fine dei lavori di manutenzione entro l'avvio del nuovo anno scolastico, l'assessore Cuzzi dispensa un consiglio politico: «Foschi potrebbe rendersi ancor più utile sollecitando il suo partito, oggi la Lega che governa il Paese, per far finanziare gli interventi in questione. Invece, a oggi dal Governo possiamo registrare soltanto e purtroppo i fondi tolti per le periferie, equivalenti a 18 milioni di euro per la nostra città. Ci chiediamo come mai l'ex consigliere Foschi che oggi lancia allarmi non abbia fatto nulla quando era presidente della commissione Lavori pubblici, eppure ha avuto ben cinque anni di tempo, quelli in cui ha governato la città con il sindaco Mascia, e invece si ricorda solo adesso della necessità degli adeguamenti sismici. Stia sereno, perché ci abbiamo pensato noi, abbiamo lavorato sulla sicurezza degli edifici scolastici fin dal primo giorno di consiliatura con investimenti importanti, andando a recuperare anni di sconcertante buio sulla materia».

