Lavoro, eros, energia la bussola del Feng Shui per un’esistenza felice

19 Ottobre 2014

Incontro a Pescara sulla disciplina cinese che si occupa dello scambio di forze vitali tra ambiente e uomo

PESCARA. Volete che la vostra carriera lavorativa vada al meglio? Allora sistemate l’ufficio con scrivania e pc a Nord. Volete creare uno spazio speciale in cui stare con gli amici, o impreziosire il tempo passato con il partner? Orientate la vostra alcova a Sud-Ovest, direzione verso cui le emozioni fluiscono più facilmente. Mentre se è la prosperità che ricercate, guai ad avere il bagno a Sud-Est o riporre in quest’area la spazzatura. Sono solo alcuni dei consigli illustrati da Katia Granata durante il seminario “Viviamo la gioia dei colori”, che si è tenuto ieri all’Ibs Center di Pescara (via Teramo, angolo via De Gasperi), incontro che ha permesso anche a profani di avere le idee più chiare sulla nobile arte del Feng Shui.

Gli scettici storceranno il naso, convinti di trovarsi davanti all’ennesima trovata new-age escogitata dai guru del benessere, e invece in questo caso bisogna armarsi di curiosità e aprire a paracadute la mente, perché pare che i dettami di quest’arte rivoluzionino davvero la vita (e soprattutto la casa) di chi li mette in pratica. Si tratta di un’antica disciplina cinese che si occupa dell'interrelazione energetica tra uomo e ambiente, in particolare della corretta configurazione degli spazi abitativi e lavorativi, al fine di assimilarne al meglio la carica energetica. Questa prassi architettonica si basa sul concetto di armonia, sulla conoscenza approfondita dei ritmi della natura, sulle influenze bio-psichiche delle quattro direzioni (Nord-Sud-Ovest-Est) connesse ai 5 elementi della medicina cinese (acqua-fuoco-legno-metallo-terra), il tutto declinato all’interno di un corretta disposizione dei locali e degli arredamenti.

Ad ogni elemento corrisponde un colore, una forma, uno stato d’animo; così all’acqua collegheremo il colore blu; al fuoco il rosso, la forza e le forme appuntite; al legno il verde, il concetto di Dio e tutte le forme cilindriche; al metallo legheremo il colore bianco e le forme tonde mentre infine alla terra assoceremo il colore giallo, il sentimento della gioia e le forme piatte. La sfida del consulente Feng Shui è quella di armonizzare questi elementi e i loro significati all’interno dell’ambiente abitato dal proprio cliente, modellando l’energia equilibrata sulle esigenze ad hoc dell’abitante. Numerose sono le corrispondenze con le altre culture, dalla scienza indiana del Vaastu Shasta, al Ka-So giapponese e, in Occidente, l'antica disciplina della Geomanziae, la Bioarchitettura e la Geobiologia.

«Una vera architettura è quella che vive secondo natura: cercare l’unione del proprio sé interiore con l’ambiente circostante garantisce un sicuro benessere psico-fisico e spirituale»: inaugura così l’incontro di presentazione Katia Granata, ricercatrice spirituale, maestra di meditazione, membro della Roa e iscritta alla scuola di architettura Feng Shui italiana. Al centro della sua riflessione la constatazione di quanto la cultura occidentale abbia depredato le risorse del pianeta, stremando gli equilibri ambientali e, di conseguenza, portato al collasso lo stato di salute della Terra, nonché quello dell’essere umano.

Tornare quindi a una più misurata e soprattutto autentica ricerca della semplicità attraverso l’esempio delle discipline orientali, può rappresentare una via di “guarigione” da non sottovalutare. «Non a caso il Feng Shui», prosegue Granata, «si propone specificatamente l’armonizzazione dei colori ovvero quella capacità di abbracciare Cielo, Terra e Uomo in un unico ambiente. Quale? Semplice, quello abitativo o lavorativo, gli spazi in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo. Questa capacità informa una vera e propria tecnica di “cura del sé” espressa tramite l’impiego dei 5 sensi». Una casa, un ufficio o un’attività commerciale non sono solo un luogo fisico, ma anche uno spazio interiore da curare con grande attenzione. L’esempio a noi più vicino è quello dell’Ikea, che con la sua struttura tutta tesa verso l’alto richiama lo sguardo del consumer all’azzurro del cielo, infondendo una sensazione di ariosa leggerezza e di benessere. Qualche dritta sulle energie negative? Stare attenti agli angoli vuoti, dove l’energia ristagna: meglio riempirli con il verde gioioso di una grande pianta.

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