Le prime dosi crescono del 41%: è l’effetto del Super Green pass

Mille non vaccinati in più si sono recati negli hub abruzzesi dopo l’annuncio del Governo
Quasi 3.500 abruzzesi non vaccinati hanno deciso di ripensarci e di recarsi in un hub per ricevere la prima dose del siero anti-Covid, dopo l’annuncio del Governo di voler introdurre il Super Green pass dal 6 dicembre. Rispetto alla settimana precedente si tratta di una crescita di oltre il 41%, che inverte inoltre una tendenza di costante calo che continuava almeno da un mese e mezzo.
Per gli esperti si tratta di un segnale positivo, ma non è abbastanza. Anche perché c’è lo spettro della variante Omicron che aleggia, fa temere per una maggiore contagiosità rispetto alla Delta, mentre crescono i numeri della quarta ondata della pandemia: ieri pochi tamponi e pochi casi, ma comunque quattro nuovi pazienti ricoverati in ospedale. Ma anche tre nuove vittime, tutte del Teramano: un 69enne del capoluogo, un 83enne di Giulianova e una 91enne di Colledara. Che la provincia di Teramo sia la più colpita in Abruzzo lo dimostra anche la decisione del sindaco di Colonnella – la prima di questa fase in regione : di chiudere tutte le scuole e mettere in campo restrizioni per le attività commerciali.
L’IMPENNATA
DELLE PRIME DOSI
Nella settimana tra il 15 e il 21 novembre sono state 2.442 le prime dosi somministrate in regione, in linea con il costante calo che si vedeva da almeno un mese. Poi si è cominciato a parlare con insistenza dell’introduzione del Super Green pass, con le sue limitazioni per i non vaccinati, ufficializzato dal Governo durante la settimana scorsa. Così, dal 22 al 28 novembre le prime dosi somministrate sono schizzate a 3.449, cioè 1.006 in più dei sette giorni precedenti, con un incremento pari, appunto, al 41,2%. Mercoledì 24 sono state somministrate 549 prime dosi, traguardo che non si raggiungeva dal 27 ottobre, mentre venerdì addirittura 693: non accadeva dal 21 del mese scorso. Il Super Green pass, che avrà validità di nove mesi, sarà riservato a chi è vaccinato oppure è guarito dal Covid. Sarà obbligatorio per l’ingresso a spettacoli, eventi sportivi, bar e ristoranti al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. Ulteriori restrizioni per chi non ha la certificazione verde rinforzata scatteranno in caso di ingresso in zona gialla, arancione o addirittura rossa.
L’APPELLO AI NO VAX
DELL’ ESPERTO
«Il Super Green pass sta già facendo quello che prometteva e il segnale è positivo, ma dobbiamo fare di più e tentare di raggiungere il 90% di vaccinati il più presto possibile», commenta Alessandro Grimaldi, primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale dell’Aquila, «capisco magari i giovani, ma stupisce la risposta bassa della fascia tra i 30 e i 50 anni. Credo che le autorità più di questo non possano fare. È giunto il momento che i non vaccinati prendano coscienza di quale sia la situazione e quali i rischi gravissimi che corrono». Quindi nel dettaglio: «Devono innanzitutto ricordare quale era la situazione l’anno scorso e fare il paragone con quella attuale, che vede un numero dei ricoverati e dei morti drasticamente più basso grazie al vaccino. Quindi devono rendersi conto dei gravi rischi che corrono: sono loro il 75% dei ricoverati in ospedale, mentre il 25% sono anziani vaccinati all’inizio dell’anno e con altre patologie. Il rischio per i non vaccinati, inoltre, cresce con le possibili varianti come la Omicron, che possono aumentare la contagiosità del virus. Devono prendere atto che vaccinarsi conviene». In vista del Natale, Grimaldi torna a invocare «attenzione e mascherina anche all’aperto nelle situazioni di affollamento».
Al VIA LA TERZA DOSE
per i maggiorenni
Lo stesso Grimaldi ricorda l’importanza «di potenziare la copertura immunitaria con la terza dose». E da domani potranno riceverla tutti i maggiorenni che hanno avuto la seconda da almeno 5 mesi. La aspettano 105.784 ventenni e 111.715 trentenni abruzzesi che si sono già vaccinati nei mesi scorsi. Ma anche i diciottenni e i diciannovenni, che sono tra i 66.649 adolescenti che hanno completato il ciclo vaccinale. La Regione consiglia di prenotarla per evitare disagi. Lo si può fare collegandosi al sito web prenotazioni.vaccinicovid.gov.it e inserire codice fiscale e numero di tessera sanitaria. Si può anche contattare il numero verde 800.00.99.66 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20), utilizzare i Postamat oppure prenotare con i postini.
IL BOLLETTINO
e il caso colonnella
Secondo il bollettino quotidiano della Regione, ci sono quattro nuovi pazienti ricoverati: tre in area medica, dove il totale è ora di 109, e uno in terapia intensiva, dove ce ne sono 10. Sono invece 39 i nuovi contagi di ieri, ma con pochi tamponi molecolari: solo 806. Il tasso di positività dei test sale al 4,83%. La più giovane ha 10 anni, la più anziana 77, entrambe sono del Teramano. Nella provincia di Teramo la stragrande maggioranza dei nuovi casi – ben 30 – mentre 9 sono del Pescarese e 3 dell’Aquilano, con il Chietino che fa invece registrare un -2 per via del riallineamento dei dati. Nel Teramano anche la città con più casi giornalieri (Giulianova con 6) e il primo comune con restrizioni: si tratta di Colonnella, dove il sindaco Biagio Massi ha disposto lezioni a distanza e chiusura alle ore 20 degli esercizi commerciali fino al 7 dicembre.

