Lettera dal governo: il latitante verrà estradato dalla Romania

8 Giugno 2019

PESCARA. La conferenza stampa dell'avvocato Carlo Corradi, che assiste i familiari di Anna Carlini, riguardava l'interessamento della politica sull’inquietante caso della donna morta nel tunnel a...

PESCARA. La conferenza stampa dell'avvocato Carlo Corradi, che assiste i familiari di Anna Carlini, riguardava l'interessamento della politica sull’inquietante caso della donna morta nel tunnel a fine agosto del 2017, per il quale ora sono imputate due persone, entrambe di nazionalità romena. Si tratta di una nota della Presidenza del Consiglio dei ministri che risponde a una istanza presentata da Isabella Martello, sorella di Anna, per conoscere che cosa si stia facendo per assicurare alla giustizia italiana Nelu Ciuraru, il romeno colpito da un mandato di arresto europeo per la violenza sessuale compiuta sulla povera Anna.
«Abbiamo saputo», ha spiegato l'avvocato Corradi, «che Ciuraru è stato arrestato in Romania e, a seguito di un nostro interessamento con il ministro Matteo Salvini, c'è stata una richiesta di consegna temporanea dell'imputato alla giustizia italiana».
Nella nota della presidenza del Consiglio si legge testualmente che Ciuraru, «è stato arrestato il 2 novembre 2018 durante un controllo di polizia nel territorio della Romania. In pari data, la Corte d'appello di Timisoara ha emesso un provvedimento di consegna del signor Ciuraru alle autorità italiane, ma la consegna potrà avvenire solo all'esito di due diversi procedimenti penali pendenti in Romania a carico del medesimo. In data 15 maggio 2019, è stata trasmessa alle autorità romene la richiesta di consegna temporanea del signor Nelu Ciuraru emessa dal gip del tribunale di Pescara».
Quindi era stato lo stesso giudice Nicola Colantonio, che aveva emesso il mandato di arresto europeo, a sollecitare questa soluzione. «L'intervento politico c'è comunque stato», ha aggiunto il legale, «un importante supporto visto che si è mossa la Presidenza del Consiglio dei ministri per verificare la posizione di Ciuraru, chiedendo addirittura una consegna temporanea anche in deroga a tutti i trattati e le convenzioni internazionali. Abbiamo comunque avuto una risposta dalla politica: Salvini in persona ci ha detto che si tratta comunque di una competenza dei ministeri degli Esteri e della Giustizia».
Insomma, per il momento, stando a quanto scrive la Presidenza del Consiglio, il romeno potrà arrivare a Pescara soltanto dopo che avrà definito i due procedimenti che pendono a suo carico in Romania, anche se quello di Pescara è notevolmente più grave degli altri.
«Se deve stare in carcere in Romania», ha aggiunto Corradi, «che venga in Italia e cominci a scontare la pena per quello che ha fatto alla povera Anna. Anche se oggi ci cade il mondo addosso con questa notizia che a suo carico non c'è più il reato di omicidio volontario». (m.cir.)
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