Licenziato all’età di 63 anni ma la pensione è lontana

23 Luglio 2017

PESCARA. Trovarsi improvvisamente senza lavoro è un dramma che hanno vissuto in tanti in questi anni nel campo dell’edilizia. Ma, forse, la situazione è ancora più drammatica per chi ha superato i 60...

PESCARA. Trovarsi improvvisamente senza lavoro è un dramma che hanno vissuto in tanti in questi anni nel campo dell’edilizia. Ma, forse, la situazione è ancora più drammatica per chi ha superato i 60 anni e non può nemmeno andare in pensione. È il caso di Firanji Shefqet, 65 anni, anche lui albanese, ma da 22 anni a Pescara.
«Dopo 14 anni di duro lavoro in un’impresa edile», racconta l’uomo, «nel 2015, all’età di 63 anni, mi sono ritrovato improvvisamente senza lavoro. La ditta è fallita». Un duro colpo per lui e sua moglie. «Non posso andare in pensione anche se ho quasi raggiunto l’età», dice l’operaio, «ma non ho i contributi sufficienti».
Per il momento un reddito minimo, con l’indennità di disoccupazione, riesce ancora a percepirlo. «L’indennità dura 14 mesi», rivela, «ma se ci levi 450 euro al mese di affitto rimane poco o nulla». Firanji Shefquet non è rimasto senza fare niente. Si è dato da fare svolgendo qualche lavoretto, seppure saltuario. «Ogni tanto mi chiamano per pulire i giardini e io ci vado», avverte.
Qualche aiuto per sbarcare il lunario arriva anche dai tre figli, di cui uno residente in Inghilterra e un altro in Albania.
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