Licenziato dalla Sixty ritrova il lavoro grazie al modellismo

15 Ottobre 2016

Sfruttando il suo hobby Luca Tempesta ha aperto un negozio «Il rischio era enorme, ma ho tentato insieme ad altri giovani»

PESCARA. È stato cassiere in banca, magazziniere alla Sixty e quindi disoccupato, in cassa integrazione per quattro anni. Poi la svolta imprenditoriale, lo store Modelstorming aperto ad aprile a Villa Raspa di Spoltore, sfruttando la passione più grande, coltivata da ragazzino: il modellismo statico plasmato da elementi di storia militare studiata con puntiglio sui 300 libri custoditi in casa.

Ha impiegato quindici anni Luca Tempesta, 42 anni, pescarese dei Colli, a capire che l'hobby adolescenziale poteva diventare la base per il suo futuro professionale.

Dopo la laurea alla D'Annunzio, vince il concorso e per cinque anni fa il pendolare tra Pescara e Torre de' Passeri per raggiungere il posto di lavoro come cassiere alla banca Caripe. «Col tempo mi sono reso conto che non era la mia strada, perché il lavoro era troppo impegnativo e rischioso e le nevicate mi costringevano a soste forzate in paese, tornavo a casa tardissimo». Ci riprova con la Sixty ma viene licenziato insieme a molti altri e nel 2012, dopo 6 anni da magazziniere, si ritrova disoccupato. «Per quattro anni ho vissuto con la cassa integrazione, ma intanto cercavo lavoro. La svolta», racconta, «arriva quando gli amici mi dissero che si affittavano i locali di un ex negozio di arredamenti frequentato per anni dalla mia famiglia. Il rischio d'impresa era enorme, ma decisi di tentare», prosegue il neo imprenditore che si è inventato un lavoro coinvolgendo altri giovani emergenti.

Il suo è un negozio di modellismo statico, dinamico, collezionabile, miniature e diorami su richiesta, che è stato inaugurato 6 mesi fa. Gli affari vanno bene anche grazie al fatto che «questo è l'unico punto di riferimento per centinaia di appassionati di modellismo di Pescara e Chieti, dai venti anni in su». Tempesta da bimbo giocava con i Lego e faceva bricolage, ma in casa si respirava aria militare grazie a papà Giuseppe, vice comandante dell’Esercito alla caserma Berardi di Chieti, in pensione.

Ventinove anni fa, all'età di 13 anni, realizza il primo modellino. «Era un aereo militare Mystere 5C francese della seconda guerra mondiale, poi sono passato ai carrarmati. Questa passione richiede tecnica e tanta pazienza», dice parlando nel suo negozio di via Italia 26 (la cui insegna gioca col suo cognome, Storm - Tempesta, aperto il lunedì dalle 16 alle 20, dal martedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, info su modelstormingblogspot.it).

È circondato dai suoi «giocattoli per bimbi cresciuti», come li chiama lui stesso, e tra gli articoli in vendita ci sono anche sofisticati droni con videocamere da 100 a 5000 euro «con i quali si possono fare rilievi dall'alto sui territori, persino monitare i danni dei terremoti o indagini sui palazzi storici, individuare piante malate su terreni agricoli. E qualcuno li usa anche per fare riprese aeree ai matrimoni. Abbiamo anche giochi fantasy e fantascienza, tavoli da war games per riprodurre battaglie militari sulle quali è attivo il gruppo Indomitus formato da giovanissimi che parteciperanno ad un torneo il prossimo 30 ottobre. Facciamo anche corsi di modellismo a prezzi modici, lavori di personalizzazione delle tazze con le immagini scelte dai clienti e fumetti illustrati realizzati da due artiste pescaresi, Sara Cappoli e Federica Di Tizio». Ma qual è il segreto per un modellino di stampo militare tecnicamente perfetto? «Studiare, nei minimi dettagli, la storia e gli eventi politici».

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