Lidia Duttilo: «Ho impiegato 30 anni per avere una cattedra Ora voglio andare in pensione»

PESCARA. «È umiliante tornare a fare la gavetta dopo aver impiegato 30 anni per avere una cattedra». Lidia Duttilo ha 63 anni, vive a Penne e insegna musica alla scuola media di Spoltore e all'omnicom...
PESCARA. «È umiliante tornare a fare la gavetta dopo aver impiegato 30 anni per avere una cattedra». Lidia Duttilo ha 63 anni, vive a Penne e insegna musica alla scuola media di Spoltore e all'omnicomprensivo di Popoli. Le mancano quattro anni per la pensione, secondo la legge Fornero, ma si è dovuta mettere in lista per fare il concorso ministeriale. Ogni mattina si alza all'alba (il martedì alle 5 perché ha lezione alla prima ora) e ogni giorno percorre 132 km andata e ritorno per Popoli e 46 km verso Spoltore dal paese dove abita e dove dirige la scuola musicale Le Muse. Insegna da 30 anni, è diplomata in canto, flauto e tastiere. E' stata precaria dal 2005 fino al 2015, quando la legge sulla Buona Scuola le ha consentito di avere una cattedra di ruolo. Prima ha ottenuto l'impiego alla scuola media di Villa Verrocchio a Montesilvano, tra il 2016 e il 2017, poi «sono stata spedita a Roma Fiumicino, ma io mi sono rifiutata di andarci», racconta, «e sono riuscita a evitare di andarci perché ho fatto domanda per ottenere l'assegnazione provvisoria e me l'hanno concessa. Ho fatto per anni la gavetta, poi la Buona Scuola mi ha dato il ruolo e ora, con questo concorso che sono costretta a fare , non faccio neppure in tempo ad assaporare il ruolo che già me lo tolgono. Mi sento calpestata nella mia dignità, è umiliante questa situazione. Ho insegnato nelle Marche, in Toscana, nel Lazio. Adesso mi chiedono di rimettermi a studiare, di imparare l’inglese, di sottopormi a un colloquio come se fossi al primo lavoro. Un salto indietro nel tempo di anni». Questo concorso è destabilizzante per l’insegnante di «una materia che è la Cenerentola della scuola perché non viene mai presa abbastanza sul serio». Adesso che farà professoressa Duttilo? «Proverò anche a vincere la mobilità: non pretendo di insegnare in una scuola sotto casa, ma neppure posso permettermi, alla mia età, di affrontare migliaia di chilometri e stare lontana da casa e dagli affetti. E’ una sofferenza. A questo punto non vedo l'ora di andare in pensione». Lidia Duttilo ha due figli. Uno dei due «è entrato in ruolo prima di me».
Piermario Dell'Elce ha 39 anni ed è docente di sostegno alle primarie. Ha avuto la cattedra mentre insegnava in Sardegna e poi è riuscito persino a tornare a casa, in Abruzzo. Ma tutto questo prima che entrasse in vigore la 107. (c.co.)
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