Limiti alla movida, ora si cambia Sì alla musica alta durante le feste

16 Aprile 2023

Il sindaco Masci si prepara a modificare il piano acustico per ricompattare la maggioranza spaccata Saranno previste, in determinate occasioni, delle deroghe alle regole imposte ai locali per i rumori

PESCARA. Corsa contro il tempo per cercare di ricompattare la maggioranza spaccata sul Piano di risanamento acustico, cioè sui limiti ai rumori causati dalla movida nella zona di piazza Muzii. Il sindaco Carlo Masci ha annunciato delle modifiche al provvedimento presentato dall’assessore forzista Isabella Del Trecco, per rendere meno dure le regole per i locali che fanno musica. L’obiettivo è arrivare al prossimo consiglio comunale del 26 o 27 aprile (la data precisa non è stata ancora fissata) senza divisioni nel centrodestra per poter approvare definitivamente il Piano già adottato dall’aula nel 2022.
Ma le modifiche potrebbero non bastare a riunificare tutta la coalizione, perché aumentano di giorno in giorno i consiglieri di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega contrari al provvedimento.
LE MODIFICHE AL PIANO Su richiesta del sindaco, gli uffici comunali stanno verificando la possibilità di apportare delle correzioni al Piano con la presentazione di uno o più emendamenti da parte della maggioranza. Ne ha parlato qualche giorno fa il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli (Forza Italia). «Fermo restando il rispetto del Piano», ha detto, «il Comune si riserverà la possibilità di accordare delle deroghe ai limiti per la musica per consentire lo svolgimento di eventi di pubblico interesse». Un’altra modifica richiesta è quella di limitare la composizione del tavolo tecnico permanente che avrà il compito di effettuare la verifica almeno semestrale circa l’attuazione del Piano. L’idea sarebbe quella di escludere dall’elenco dei componenti del tavolo i rappresentanti delle associazioni di categoria. Un’altra richiesta ancora è quella di effettuare nuovi rilevamenti fonometrici nella zona di piazza Muzii, perché quelli eseguiti per la stesura del Piano risalgono al 2017, 2018, 2019 e 2021.
MAGGIORANZA SPACCATA Ma il centrodestra resta diviso. FdI e una parte di Forza Italia mirano ad affossare il Piano perché lo ritengono troppo restrittivo per i locali. «Non si può penalizzare quella zona della città», ha affermato l’assessore al commercio di FdI Alfredo Cremonese, «non si può pensare di lasciare Pescara senza la musica durante l’estate. Si devono prevedere delle deroghe». Ora anche la Lega sembra avere posizioni divergenti sul provvedimento. Mentre il capogruppo Vincenzo D’Incecco insiste per far approvare al più presto il documento («Il Piano è obbligatorio per legge, in quella zona c’è un superamento dei decibel è il Comune deve mettere in atto delle azioni per ridurre il rumore»), il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli chiede delle correzioni sostanziali («Il provvedimento così com’è non va bene, devono essere previste delle modifiche prima dell’approvazione»).
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