Limiti alla movida, tutto da rifare Masci pronto a cambiare il piano

14 Aprile 2023

Il sindaco annuncia modifiche al regolamento con le misure per ridurre i rumori notturni in centro Ma la maggioranza è spaccata. Cremonese (FdI) e Rapposelli (FI): «Così si penalizzeranno i locali»

PESCARA. La maggioranza è spaccata sul Piano di risanamento acustico, cioè sulle regole che il Comune vuole introdurre nella zona di piazza Muzii per ridurre i rumori notturni della movida. Ma ora si è aperto uno spiraglio. Il sindaco Carlo Masci è pronto a mediare la posizione tra favorevoli e contrari ai limiti per i locali e per questo ha annunciato che il provvedimento, che sarebbe dovuto andare all’esame del consiglio comunale ieri, ma è stato rinviato per l’assenza per malattia dell’assessore proponente Isabella Del Trecco (FI), verrà rivisto ed eventualmente modificato. I tempi, però, sono stretti. È stata già convocata un’altra seduta del consiglio per il 27 aprile con all’ordine del giorno il Piano di risanamento acustico.
LA MEDIAZIONE È partita, dunque, una corsa contro il tempo per cercare di ricompattare la maggioranza divisa sul provvedimento. Masci tenterà una mediazione in extremis, cercando di limitare le misure troppo restrittive per i locali della movida. Ma non è un’impresa facile. «Stiamo lavorando», ha confermato il presidente della commissione Ambiente Ivo Petrelli, «per rendere il Piano di risanamento uno strumento realmente utile non solo per i residenti che abitano nell’area della movida e hanno ovviamente diritto al riposo, ma anche per gli operatori della ristorazione e dell’intrattenimento ai quali comunque vogliamo garantire il diritto di lavorare senza spegnere la socialità e la convivialità». «Alla luce di tali esigenze», ha aggiunto, «abbiamo individuato cinque piccoli correttivi che permetteranno di ripartire in piazza Muzii come una sorta di anno zero. La condizione indispensabile è, innanzitutto, quella di disporre di dati aggiornati circa i livelli di inquinamento della zona. L’attuale Piano di risanamento corrisponde ai risultati dei rilievi fonometrici eseguiti addirittura nel 2017». Non si conoscono ancora le modifiche che verranno fatte. L’unica proposta emersa finora è quella di introdurre delle deroghe ai limiti del rumore per consentire lo svolgimento di eventi di pubblico interesse.
CENTRODESTRA DIVISO Ma la maggioranza resta spaccata sul provvedimento. Ieri hanno criticato il testo sia l’assessore al commercio Alfredo Cremonese (FdI), sia il presidente della commissione Attività produttive Fabrizio Rapposelli (FI). «Premesso che gli interventi per ridurre il rumore sono dovuti per legge», ha detto Cremonese, «credo che Pescara debba rimanere una città turistico-commerciale con afflussi importanti di persone e quindi è impossibile andare a limitare alcune zone. Sicuramente nella zona di piazza Muzii vanno previste delle deroghe, perché non si può pensare ad una città dove non ci possa essere in estate un po’ di musica. Dunque, si devono prevedere delle deroghe, va trovato un punto di equilibrio di convivenza tra i residenti e gli esercenti. Ma questi ultimi hanno il diritto di lavorare, non solo per loro, ma anche per il turismo. I turisti che vengono a Pescara vanno in quelle zone. I locali svolgono anche una funzione sociale e a favore della città. Questo Piano deve essere fatto nella maniera migliore possibile, non deve limitare l’attività economica degli esercizi commerciali. Non si può far morire la città».
Simile la posizione di Rapposelli. «Il Piano di risanamento acustico per piazza Muzii», ha affermato, «si basa tutto su alcune misurazioni dei rumori che risalgono al 2017, 2018 e 2019 e l’unica misurazione dell’Arta risale ad agosto del 2021. Da allora ad oggi, a due anni di distanza, tutto è cambiato. Non ci sta tutto il trambusto che c’era prima. Quindi, prima di prendere provvedimenti dannosi, io disporrei altri accertamenti e misurazioni per verificare lo stato dell’arte. Ma oggi non si può votare un provvedimento così potenzialmente dannoso, sulla base di qualcosa che non esiste più. Ho già parlato con l’assessore Del Trecco e sono sicuro che troveremo un’intesa».