Lite per una ragazza Colpito in faccia con un tubo di ferro

30 Novembre 2014

Rissa all’ex Cofa dopo delle avances non gradite, 4 arresti Il ferito più grave ha riportato la frattura di naso e zigomo

PESCARA. E' successo tutto per una donna. Quattro romeni, che "alloggiano" negli spazi abbandonati e luridi dell'ex Cofa, se le sono date di santa ragione, l'altra sera, utilizzando un tubo metallico (nella foto in alto a destra) prelevato da un vecchio aspirapolvere. Li ha fermati il personale della squadra volante, che li ha trovati nel pieno della zuffa, mentre si colpivano con calci e pugni, dopodiché il gruppetto è stato arrestato per rissa aggravata.

La questura fornisce solo le iniziali dei quattro, che si troverebbero a Pescara da pochi mesi. Si tratta di B.M., 37 anni, D.M., 41 anni, A.S., 46 anni, e B. S., 49 anni. E' stato A.S. ad avere la peggio, essendo finito in ospedale, nel reparto di Chirurgia maxillo facciale, avendo riportato la frattura dello zigomo e delle ossa del naso (la prognosi è di 30 giorni), a seguito delle botte ricevute. La ricostruzione è incerta, per quanto riguarda i motivi che hanno generato la rissa, ed è comunque superflua per gli uomini della squadra volante, diretti da Dante Cosentino, che hanno assistito con i loro occhi alla zuffa e sono intervenuti per separare i quattro, recuperando e sequestrando il tubo di ferro che è stato utilizzato nel corso della discussione. L'asta metallica, residuo di un aspirapolvere, era lì, dentro l'ex mercato ortofrutticolo, nel punto in cui è stato intercettato il gruppetto, ed era sporca di sangue. Il diverbio sarebbe nato perché uno dei quattro avrebbe infastidito una romena, facendole delle avances che si sarebbero spinte un po' oltre il consentito, tra ingiurie, minacce e perfino percosse. Il tutto sarebbe avvenuto sotto gli occhi del compagno e del cugino della donna i quali avrebbero reagito in malo modo, come per difendere l'onore della romena, e avrebbero aggredito l'autore del tentato approccio e un suo amico. E' stato quest'ultimo, il 46enne, ad avere la peggio, nonostante fosse estraneo alla vicenda, quanto meno dal punto di vista del coinvolgimento sentimentale.

Potrebbe essere questo, ma il condizionale è d'obbligo, il retroscena della rissa consumata nell'ex mercato abbandonato, ma la donna al centro della contesa nega, difende compagno e cugino e dice che sono stati vittime degli altri due.

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