Luciani si sfoga sui social: lottiamo per i servizi sanitari

15 Dicembre 2020

FRANCAVILLA. «Tutte le richieste formalmente avanzate per risolvere la questione consultorio a oggi non trovano risposta». Anche il sindaco di Francavilla Antonio Luciani interviene sulla questione...

FRANCAVILLA. «Tutte le richieste formalmente avanzate per risolvere la questione consultorio a oggi non trovano risposta». Anche il sindaco di Francavilla Antonio Luciani interviene sulla questione riaperta pochi giorni fa dal Pd, che tramite il segretario cittadino Mirko Di Muzio ha annunciato un'interrogazione nel consiglio regionale del 21 dicembre, proposta dal capogruppo Silvio Paolucci, per chiederne la riapertura.
«Ho preso a cuore la problematica relativa alla riapertura dei servizi consultoriali su Francavilla e mi sono speso affinché la Asl implementasse e migliorasse i servizi sanitari sul nostro territorio», scrive Luciani sui social. «Questa amministrazione ha messo a disposizione della Asl di Chieti due palazzine comunali. L'ex Padovano e, poco distante, l'ex Omni. Contestualmente ha avuto colloqui istituzionali con la direzione generale della Asl e con la direzione del distretto».
Tutto questo però non ha ancora prodotto il risultato auspicato anche dai cittadini, che dopo la chiusura di marzo hanno dato vita a un comitato spontaneo: «Purtroppo non ho il potere di verificare con puntualità il perché, nonostante l'inesorabile trascorrere del tempo, i lavori necessari sulla palazzina ex Omni individuata per la riapertura del consultorio familiare non abbiano inizio». E aggiunge: «Spero che chi di dovere legga queste poche righe e assuma l’iniziativa di fornire con chiarezza una tempistica adeguata».
Nello stesso post Luciani parla anche dell'Uccp (Unità complessa di cure primarie), fermo allo stanziamento di 1,1 milioni di euro della precedente giunta regionale: «Il nostro sforzo, unito a quello della Regione Abruzzo che con la giunta D'Alfonso ha stanziato 1 milione di euro per l'apertura a Francavilla al mare dell'Uccp, è teso a vedere la riapertura del consultorio, quella dell'Uccp, lo spostamento del 118 in locali idonei, l'apertura dell'Usca (Unità speciale di continuità assistenziale), il funzionamento del centro vaccini e l'implementazione dei servizi del distretto sanitario». Quindi conclude: «Il direttore della Asl di Chieti Thomas Schael mi ha più volte confermato che questo percorso sarà portato a termine. Noi nel frattempo continuiamo a lottare quotidianamente per ottenere ciò che è il giusto livello di servizi sanitari per una città che non è sede di ospedale come la nostra». (a.d.s.)