Ma lo smog è alle stelle, sforati ancora i limiti
Le centraline segnalano da giorni livelli elevati di ozono. L’Arta: «La qualità dell’aria è mediocre»
PESCARA. Il mare è tutto pulito, ma non l’aria che si respira. Lo smog, dopo un periodo di tregua, è tornato a farsi sentire. Da alcuni giorni, le centraline dell’Arta segnalano valori oltre i limiti dell’ozono. Non solo a Pescara, ma anche a Cepagatti, Sant’Eufemia e Francavilla. Al punto che la stessa Arta definisce mediocre la qualità dell’aria.
Si tratta, più precisamente, dell’ozono misurato su una media mobile di otto ore giornaliere. Il limite stabilito dalla legge per garantire la sicurezza della popolazione è fissato a 120 microgrammi per metro cubo, ma giovedì scorso (sono gli ultimi dati disponibili) tutte le centraline che misurano questo inquinante hanno segnalato sforamenti. Nella zona del teatro D’Annunzio, sulla riviera sud, sono stati monitorati 122 microgrammi per metro cubo; in via Sacco, nel quartiere periferico di Villa del Fuoco, 129; a Cepagatti, 123; a Sant’Eufemia, 128; a Francavilla, 136.
E proprio a Francavilla si registra la situazione peggiore. Negli ultimi sei giorni monitorati, cinque sono risultati con l’ozono oltre i limiti di legge.
Bisogna ricordare che l’ozono è un gas dotato di un elevato potere ossidante. Si forma in atmosfera per effetto di reazioni favorite dalla radiazione solare in presenza di alcuni tipi di inquinanti. È considerato dagli esperti piuttosto tossico per l’uomo, perché è un irritante. «Un’esposizione critica e prolungata», sostengono i tecnici, «può causare tosse, mal di testa e persino un edema polmonare».
I soggetti più a rischio sono considerati gli anziani, bambini, donne in gravidanza, chi svolge attività lavorativa o fisica all’aperto. Sono ovviamente a rischio anche le persone asmatiche, con patologie polmonari o cardiache. «In situazione di allarme», concludono gli esperti, «è consigliabile che le persone più sensibili e/o a rischio rimangano in casa». (a.ben.)
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