Malati in elicottero: piano per il trasporto fino all’ospedale

7 Novembre 2019

La Regione vuole riattivare l’elisuperficie e ha chiesto il via libera all’Enac. Pettinari (M5S): già spesi 100mila euro

PESCARA. Riattivare l’elisuperficie dell’ospedale civile per consentire così ai pazienti trasportati in elisoccorso con la massima urgenza di arrivare in poco tempo in reparto senza prima dover scendere in barella all’aeroporto, essere caricati sull’ambulanza e attraversare buona parte della città. È questa l’ipotesi intorno alla quale stanno lavorando Asl e Regione Abruzzo per risolvere una volta per tutte il problema dell’eliporto non omologato rispetto al peso dei velivoli di nuova generazione acquistati e messi in funzione negli anni scorsi.
A renderlo noto è l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì durante la seduta di martedì dello scorso consiglio regionale, rispondendo a un’interpellanza del consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari.
«C’è la volontà politica di ripristinare il servizio», commenta Verì, specificando che «sono in corso le attività per la predisposizione dell’istanza da inoltrare all’Enac (l’Ente nazionale per l’aviazione civile) necessaria a ottenere l’autorizzazione alla gestione e all’uso».
A oggi, proprio per consentire la riattivazione della pista, sono state eseguite tutte le prove di carico e le altre attività preliminari (caratterizzazione dei materiali, sopralluoghi per presa visione dei luoghi, studio della documentazione, relazione sull’esito della prova) per una spesa, come ha evidenziato Verì, pari a 25mila euro. Nel frattempo, nei mesi scorsi, la Asl ha verificato la possibilità di costruire una nuova elisuperficie sempre all’interno delle aree del presidio ospedaliero, ma l’ipotesi è stata scartata a causa dei costi troppo alti.
«Sono state vagliate tre ipotesi», ha evidenziato l’assessore Verì, «la prima nei pressi nella camera calda del nuovo Pronto soccorso, la seconda all’interno delle aree pertinenziali del parcheggio multipiano di via Monte Faito e la terza sul lastrico solaio di copertura del corpo centrale di monoblocco. La seconda e terza ipotesi non si sono concretizzate a causa della non fattibilità, mentre la prima ipotesi prevede un investimento di circa un milione e 800mila euro. Allo stato attuale, tale importo non rientra negli strumenti di programmazione aziendali per mancanza di finanziamento».
In attesa della risposta dell’Enac che autorizzi la riattivazione dell’eliporto del 118, il servizio di trasporto dei pazienti in ambulanza dall’aeroporto all’ospedale continua a essere svolto dalla Life. In base alle stime di Verì i costi, dal 18 aprile 2017 al 31 luglio 2019, sono di circa 100mila euro.
«Intanto», ha rimarcato Pettinari, «abbiamo comunque speso oltre 100mila euro di soldi pubblici per pagare un privato che garantisce il trasporto tra l’aeroporto d’Abruzzo, luogo individuato per l'atterraggio dell'elicottero, e l'ospedale di Pescara. Ci troviamo di fronte a una serie infinita di errori ed è il momento che qualcuno paghi per questo». Il consigliere pentastellato punta il dito contro «il ritardo vergognoso alla luce di una situazione così complessa» e chiede, riferendosi ai vertici della Asl, di «far partire immediatamente un'inchiesta interna con lo scopo di prendere gli eventuali provvedimenti disciplinari».