Manca l’acqua in una casa su tre Città Sant’Angelo nell’incubo

Fino al 26 luglio sono interessati dalle chiusure notturne 4.400 cittadini concentrati nelle contrade Il sindaco Perazzetti: «Serve un intervento strutturale sulle condotte vecchie o sarà sempre peggio»
CITTÀ SANT’ANGELO. Dopo la grave crisi idrica registrata durante l’estate 2020, anche in quella attuale inizia a farsi sentire il peso della mancanza di acqua a Città Sant’Angelo. L’ultimo bollettino diramato da Aca serve solo per prolungare l’interruzione della fornitura in alcune zone diventate ormai simbolo della crisi, che riguarda 4.400 utenze su circa 15mila abitanti. Fino al 26 luglio le contrade Cipressi, Piano di Sacco, Campagna, San Giacomo, Colle Tondo, Colle Razzi, Case Fagnani, Fonte Canale e Fonte del Moro sono destinate a rimanere all'asciutto nella fascia notturna che va dalle 22 alle 6 del mattino, causa la mancanza di acqua nelle sorgenti e l'incremento dei consumi.
La pioggia di questo fine settimana non può bastare a risolvere un problema che si trascina da anni e che, senza interventi strutturali, rischia di diventare una presenza fissa nelle estati angolane. «Bisogna dire le cose come stanno: l’acqua è poca e le condotte sono ormai vetuste», dice subito il sindaco Matteo Perazzetti. «Da tempo si va avanti mettendo toppe a destra e sinistra per arginare le perdite, ma», continua, «con un impianto datato nel tempo, risolvere un problema in un punto significa trovarne un altro dieci metri più avanti». Quindi prosegue: «Occorre fare i conti con la realtà dei fatti: un primo elemento ci dice che il clima sta cambiando, che le piogge sono sempre meno frequenti e che se qualche anno fa, ad esempio, un utente poteva fare affidamento su 15 litri d'acqua, oggi ne ha a disposizione solo 10. Questo significa che razionalizzare ed evitare gli sprechi diventa la prima regola per non andare in sofferenza. Il secondo elemento è che serve un intervento strutturale sulle condotte, altrimenti questa carenza ci sarà l’anno prossimo così come c’è stata lo scorso e come c’è adesso. Come Comune, nei mesi scorsi siamo intervenuti in via Dei Fiori con il raddoppio dei canali di scolo: quella era una zona che alle prime piogge andava in difficoltà. Adesso invece, nonostante l’acqua caduta nell’ultimo fine settimana, ha retto bene. Ecco, io credo che bisogna andare in questa direzione».
Nel frattempo Aca ha messo a disposizione delle autobotti per far fronte alle maggiori criticità. La modulistica per richiederla è stata pubblicata sulla pagina facebook del Comune angolano. «Si tratta di un’iniziativa lanciata dalla società acquedottistica», precisa Perazzetti. «Da quello che mi risulta, sul nostro territorio è stato richiesto un solo intervento di questo tipo a Sant’Agnese, dopo che la zona è rimasta per 3 giorni completamente a secco. Purtroppo», prosegue il primo cittadino, «l’altro disagio è legato agli orari di chiusura previsti, che non sempre corrispondono a quelli effettivi. In più di una circostanza le interruzioni sono andate oltre la fascia annunciata e, ovviamente, questo genera malumori su malumori». Intanto Perazzetti rilancia l'appello a «usare l’acqua solo quando è strettamente necessario, evitando gli sprechi. Temo che dovremo convivere con questo problema ancora per qualche settimana e serve la collaborazione di tutti per non andare in sofferenza».

