Manca l’acqua per l’agricoltura I sindaci: «Bollette da bloccare»

4 Novembre 2022

Faccia a faccia con i Comuni, il Consorzio di bonifica: i lavori vanno avanti, l’erogazione non riprende E gli amministratori chiedono la sospensione delle fatture e il risarcimento per le colture a secco

PESCARA. È andata peggio del previsto. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro tra i rappresentanti del Consorzio di Bonifica Centro e i sindaci di alcuni dei comuni che dal 17 ottobre stanno subendo l’interruzione del servizio di distribuzione idrica, programmata fino al 31 dicembre. Non è stata accolta la richiesta dei sindaci di interrompere i lavori di manutenzione avviati da Enel Green Power, che hanno portato il Consorzio a mettere in asciutta il canale di alimentazione dell’impianto irriguo sinistra Pescara. Ed è stato annunciato, come se non bastasse, che l’intervento sarà portato avanti anche negli anni prossimi, per cui i disagi enormi che stanno subendo agricoltori e allevatori per la mancanza di acqua si riproporranno anche in futuro.
«È un intervento che non si può interrompere e non è rinviabile, ci è stato detto, perché è stato già prorogato di due anni. Ma proprio questo ci porta a dire che avrebbero potuto aspettare fino al 15 dicembre, prima di cominciare», dice il sindaco di Cepagatti Gino Cantò che ieri era presente alla riunione con i sindaci di Spoltore, Alanno, Nocciano e Moscufo e il vice sindaco di Rosciano (erano assenti i rappresentanti di Pianella e Pescara). «Siamo stati avvisati dell’interruzione solo il 17, lo stessi giorno in cui cominciavano i lavori, è gravissimo, dimostra che non c’è rispetto per il settore agricolo», fa notare il sindaco di Spoltore Chiara Trulli.
A Cepagatti, poi, l’emergenza è doppia, visto che a Villareia l’Aca ha effettuato delle chiusure quotidiane del serbatoio, visti i consumi eccessivi di acqua potabile legati alla mancanza di acqua per l’irrigazione. «Nell’immediato», prosegue Cantò, «non ci sono soluzioni per andare incontro alle esigenze degli agricoltori per cui ci rivolgeremo al prefetto Giancarlo Di Vincenzo e alla Regione per chiedere di convocare un incontro e discutere di due questioni: noi riteniamo che i ruoli del Consorzio vadano sospesi, che non vengano inviati i conguagli di dicembre, e che si preveda un risarcimento, con l’intervento di Enel Green Power che non si è presentata all’incontro, seppur convocata». La lettera partirà oggi stesso, assicura Trulli, che si è «battuta» per ottenere la riunione di ieri ed è soddisfatta «che il Consorzio abbia ascoltato la nostra posizione. La mia battaglia continua perché ci sono delle inefficienze ataviche e anche se il servizio è a singhiozzo, le bollette arrivano comunque. Se gli agricoltori non producono le conseguenze si riversano su tutti i cittadini» conclude Trulli evidenziando che «manca la risposta del Governo regionale».
I sindaci puntano poi ad ottenere «garanzie per il futuro, per gli anni a venire, perché l’acqua va garantita anche durante i lavori e dal Consorzio, rappresentato dal commissario Mario Battaglia e dai tecnici, è arrivato l’annuncio che sarà erogato un dodicesimo, ma andranno effettuati degli interventi che ora non è stato possibile realizzare», spiega Cantò sottolineando un altro aspetto, assurdo. «Esiste una convenzione in base alla quale l’erogazione può non essere effettuata tra il 15 ottobre e il 15 aprile ma risale al 1958. Da allora le condizioni climatiche sono cambiate», basti pensare alla siccità di queste settimane e alle temperature elevate. «Quell’accordo va cambiato», conclude.