Marineria in festa, in migliaia al porto per la processione

Tanti pescherecci in mare con l’amata statua del santo Istituzioni e amministratori vicini agli operatori del mare
PESCARA. Questa sera il gran finale della festa di Sant’Andrea, con il revival di musica anni ’80, ’90 e 2000 e gli attesissimi fuochi d’artificio che verranno esplosi dalla diga foranea. Saranno, come sempre, migliaia i pescaresi e i turisti che invaderanno la spiaggia, l’area della Madonnina e il ponte del mare per assistere allo spettacolo pirotecnico di mezzanotte.
La tradizione risale al 1867, quando a Castellammare Adriatico, nella zona del borgo dei pescatori, nei pressi del porto e del fiume, fu costruita una chiesa dedicata a Sant'Andrea apostolo. Da allora la città vive la festa con grande partecipazione popolare, soprattutto gli operatori della marineria, con la processione dei pescherecci in mare, preceduta ieri dalla messa celebrata dall’arcivescovo di Pescara-Penne, Tommaso Valentinetti e dal parroco padre Carlo. A guidare la processione la barca “Marco” della famiglia Di Giovanni, con la statua del santo esposta a prua. L’imbarcazione porta il nome del 19enne Marco Di Giovanni, scomparso in un incidente stradale. Il sindaco Carlo Masci, appena guarito dal Covid, ha preso parte alla messa, ma non alla processione delle barche. Al suo posto, a lanciare le due corone di fiori in mare, gli assessori Cristian Orta (che indossava la fascia tricolore) e Valeria Toppetti. Masci ha lasciato su Facebook il suo pensiero: «La processione di Sant’Andrea è un rito unico ed emozionante. Un momento di preghiera, di unione della comunità attorno al Santo, un simbolo religioso della pescaresità. La marineria è un pilastro della nostra città, grazie anche a loro Pescara, oggi, è un punto di riferimento di rilevante importanza sull’Adriatico e in Italia. Viva Sant’Andrea, viva i pescatori, viva Pescara». Anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha salutato la festa dei pescatori: «Sant’Andrea proteggi il nostro Mare e chi ci lavora, la nostra Pescara e chi ci vive. Tradizioni onorate, sempre». Ha approfittato della festa per riaccendere la polemica sulle condizioni del porto pescarese, il consigliere regionale del Pd, Antonio Blasioli: «La nostra città festeggia Sant’Andrea. A lui ci rivolgiamo per i nostri pescatori, perché a loro non accada nulla ma anche perché superino un momento non facile con il porto canale insabbiato e la mucillagine». Il deputato Guerino Testa presenta a messa ha ringraziato il santo «affinché protegga sempre la città di Pescara». Sulla banchina del porto le istituzioni cittadine, con a capo il prefetto Ferdani e il questore Solimene, la giunta comunale al completo e diversi consiglieri. Tutti uniti dal rispetto per la tradizione cittadina e per il mondo della marineria, da sempre traino dell’economia cittadina e emblema dell’identità pescarese.

