Marsilio: «Abruzzo giallo dal 26» Così riaprono ristoranti e cinema

Il presidente: «Alte probabilità da lunedì prossimo, da 4-5 settimane stesso trend sui contagi» Ma resta la facoltà di emanare ordinanze per introdurre maggiori restrizioni nei comuni
TERAMO. «La certezza assoluta non si può avere, ma sono 4-5 settimane che registriamo valori da zona gialla. Negli ultimi giorni il trend dei contagi è in linea con quella classificazione, quindi, salvo disastri degli ultimi giorni o focolai di inaudita gravità che dovessero manifestarsi improvvisamente, ragionevolmente dovremmo andare verso la riapertura in giallo». Il presidente della Regione, Marco Marsilio, si dice ottimista sul ritorno dell’Abruzzo in zona gialla a partire da lunedì 26 aprile. Le previsioni del governatore arrivano nel giorno della visita del ministro della Salute Roberto Speranza, presente ieri a Teramo per l’inaugurazione del nuovo polo vaccinale al campus universitario.
Per avere la certezza di rivedere l’Abruzzo in zona gialla, bisognerà aspettare venerdì, giorno in cui ci sarà il monitoraggio della Cabina di regia nazionale. Dopodiché, il ministro della Salute Speranza firmerà le nuove ordinanze che entreranno in vigore da lunedì 26 aprile. Significa che, se l’Abruzzo tornerà giallo, tra una settimana potranno riaprire i ristoranti (a pranzo e cena, ma solo con tavoli all’aperto), teatri, cinema e musei. Si potrà tornare anche a praticare sport all’aperto (compreso il calcetto). Restano i limiti negli spostamenti tra regioni di colore diverso.
I PARAMETRI. Saranno i dati del monitoraggio settimanale di venerdì a stabilire quali sono le regioni che possono entrare nella fascia gialla. E ogni settimana sarà poi aggiornato l’elenco delle varie fasce. Si terrà conto del numero dei nuovi contagiati, ma anche di quello dei guariti. Si valuteranno la tenuta delle strutture sanitarie e i posti occupati in terapia intensiva. Ma soprattutto si esaminerà il dato relativo alle persone vaccinate, con un’attenzione particolare agli anziani e alle persone fragili.
Il numero chiave da osservare sarà comunque quello del valore Rt, l’indice di trasmissibilità del Covid. Le Regioni avranno sempre la facoltà di emanare ordinanze per introdurre maggiori restrizioni nei comuni più a rischio.
RISTORANTI. I primi a ripartire, il 26 aprile, in zona gialla, sarebbero bar e ristoranti che hanno i tavoli all’aperto. Potranno ospitare i clienti a pranzo e a cena.
Resta confermato, però, il coprifuoco alle 22. A tavola bisognerà stare massimo in quattro persone, il numero dei commensali potrà aumentare solo se si è conviventi. Non si potrà sostare fuori dai locali, oppure consumare cibo e bevande in piedi. Rimane consentita la vendita per l’asporto e la consegna a domicilio.
CINEMA E TEATRI. Contemporaneamente, sempre in zona gialla, riaprirebbero teatri, cinema e sale da concerto all’aperto e al chiuso, con l’aumento del pubblico ammissibile. Si passa dal 25% al 50% dei posti occupabili in sala, con un innalzamento a un massimo di 500 spettatori (prima erano 200) nelle sale al chiuso e di 1.000 spettatori (prima erano 400) in quelle all’aperto. Il pubblico, gli artisti e il personale dovranno naturalmente rispettare tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli. Le Regioni hanno la possibilità di organizzare eventi, con un numero superiore di spettatori, adottando misure di sicurezza aggiuntive.
Riaprirebbero anche musei, mostre e parchi archeologici. Basterà prenotarsi e seguire le linee guida già fissate che prevedono ingressi contingentati e visite a tempo limitato.
SPOSTAMENTI. Da lunedì prossimo ci si potrà spostare soltanto tra le regioni che sono in fascia gialla. La norma che sarà inserita nel decreto del governo limita, però, ancora gli spostamenti tra le regioni che hanno colori diversi. L’apertura tra regioni che si trovano in fascia arancione e rossa, infatti, potrà avvenire soltanto quando arriverà il pass che certifica di essere stati vaccinati o di aver avuto il Covid: pass che non sarà a disposizione dal 26 aprile. Tra regioni in fascia diversa da quella gialla ci si potrà spostare, quindi, solo per motivi di urgenza, lavoro e salute, come avviene ora, finché non arriverà il pass.
Per chi torna dai Paesi dell’Unione europea rimane la quarantena di cinque giorni; per chi torna dai Paesi esterni all’Unione europea la quarantena è di 14 giorni.
SPORT. Se l’Abruzzo tornasse in zona gialla, da lunedì sarebbe possibile anche praticare sport all’aperto, non solo individualmente. Oltre alla ginnastica, la corsa, la bicicletta, il tennis e il padel già consentiti adesso, si potrà giocare a basket e a calcetto.
SCUOLE. Dal 26 aprile riaprono in presenza tutte le scuole, nelle regioni gialle o arancioni, mentre in zona rossa lezioni in presenza fino alla terza media e alle superiori almeno al 50%.
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