Masci abbraccia Tajani Fiorilli: avanti tutti uniti

PESCARA. Da Pescara a Roma per stringere la mano al nuovo segretario nazionale di Forza Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Ieri, anche il sindaco Carlo Masci ha partecipato al Consiglio...
PESCARA. Da Pescara a Roma per stringere la mano al nuovo segretario nazionale di Forza Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Ieri, anche il sindaco Carlo Masci ha partecipato al Consiglio nazionale di Forza Italia, il primo dopo la morte del presidente Silvio Berlusconi. E Masci, che cerca sostegno per la ricandidatura alle elezioni del 2024, si è fermato a parlare con Tajani, lo stesso che in una visita a Pescara ne aveva tessuto le lodi: «Masci è uno dei nostri migliori sindaci e ha la nostra stima e considerazione: Forza Italia è contenta di come governa Pescara», aveva detto Tajani. Masci ha incontrato a nche altri due ministri e lo racconta sulla sua pagina Facebook: «Ho colto l’occasione per parlare di Pescara, sia con Tajani, sia con i ministri Zangrillo e Bernini». Insieme a Masci anche il deputato Nazario Pagano e il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri.
Masci era dato per ricandidato al 100% ma l’arresto del dirigente ai Lavori pubblici Fabrizio Trisi, il 12 giugno scorso, ha dato un freno e nella coalizione di centrodestra sono spuntati i primi no, a partire dalla Lega. Dal consigliere comunale Berardino Fiorilli (Azione politica) arriva un appello all’unità: «A un anno dalla scadenza per il rinnovo del consiglio comunale», dice Fiorilli, «è diventato ormai improcrastinabile serrare le fila della maggioranza e lavorare a testa bassa sui progetti di riqualificazione della città». Fiorilli poi prosegue: «La trappola dell’inseguimento del consenso, il rimodulare obiettivi, scadenze e priorità, per assecondare quel comitato piuttosto che quella categoria, rischiano di rimettere in discussione ogni volta l’azione di governo». E il consigliere manda un messaggio agli alleati: «In fase decisionale, la maggioranza deve adottare maggior coesione, le scelte dovrebbero essere maggiormente condivise poiché le singole iniziative, hanno creato spesso incomprensioni e posizioni inconciliabili che non sempre hanno coinciso con il bene comune. Il programma di governo, presentato all’inizio del mandato, dovrebbe essere portato avanti da tutti i partiti, ma finora qualcuno ha preferito inseguire le proprie chimere. Far parte di un movimento civico come Azione Politica mi dà l’opportunità e la possibilità di guardare con maggior distacco quanto sta accadendo, ma anche di raccogliere malumori dei cittadini che poco interesse hanno nelle beghe interne tra partiti, coalizioni o singoli consiglieri. Alla città interessa il fare». Fiorilli invita all’unità per evitare una possibile sconfitta elettorale: «È importante allora fare gioco di squadra, perché ogni futura partita si potrà vincere solo con un gruppo coeso dove nessuno può pensare o credere di poter primeggiare per un briciolo di consenso personale in più». E poi conclude: «La ricerca del consenso personale e di visibilità mediatica non possono e non devono mai superare il limite della responsabilità di mediazione e condivisione delle scelte di governo poiché, diversamente, la modesta conquista elettorale personale sarà resa vana e spazzata via dal mancato raggiungimento del risultato di coalizione». (p.l.)

