Masci cambia piano per l’ex Cofa «Nell’area la sede della Regione»

Dopo il no dell’ateneo, il sindaco pensa anche alla realizzazione di strutture turistiche e commerciali Poi accusa il centrosinistra per la rinuncia del rettore: «Questo ostracismo assurdo danneggia la città»
PESCARA. Carlo Masci si è detto fortemente dispiaciuto ieri per la decisione del rettore Sergio Caputi di rinunciare all’ipotesi dell’ex Cofa per la realizzazione di un campus universitario, a causa delle tante polemiche sorte a livello politico. Il sindaco ha accusato in proposito l’opposizione, che ha osteggiato questa proposta. «La rinuncia all’ex Cofa da parte del rettore dell’ateneo D’Annunzio Sergio Caputi», ha detto il primo cittadino, «è comprensibile dal punto di vista umano e manageriale, ma per la città di Pescara è una sconfitta che ha paternità ben precise. È il risultato della mancanza di lungimiranza e della miopia politica dei frenatori del no, quelli che si oppongono per impenetrabili preconcetti alla crescita della città e che masochisticamente sembrano godere nel precluderle una dimensione più ampia e internazionale. Un ostracismo assurdo, immotivato e alla lunga persino dannoso».
A questo punto, l’amministrazione sembra intenzionata a mettere da parte il progetto dell’ateneo nell’ex Cofa, contenuto nell’aggiornamento del Documento unico di programmazione del 2019, approvato alcune settimane fa dal consiglio e spuntano varie ipotesi, tra cui anche la realizzazione della nuova sede della Regione in quell’area. Ma non è tutto, perché nel nuovo Documento unico di programmazione 2020-2024, approvato dalla giunta e all’esame del consiglio lunedì prossimo, si parla anche di altro. Ecco cosa c’è scritto. «La zona portuale (ex Cofa)», si legge nel testo, «potrà essere destinata alla realizzazione di un centro integrato a carattere di livello urbano, capace di accogliere strutture ricreative, turistiche, ricettive, commerciali specializzate, congressuali e/o di alta formazione di interesse pubblico che tenga comunque conto delle attività portuali e marittime».
Tuttavia, ieri Masci non ha parlato di questo. «Sull’ex Cofa», ha fatto presente, «siamo e rimaniamo convinti che debba essere fatto ogni sforzo in termini di innovazione qualitativa, sostenibile e pubblica e per questo rivolgo un preciso appello anche alla Regione, proprietaria dell’area, affinché venga avviato un percorso virtuoso per riprendere il discorso aperto con l’università, oppure per realizzare la propria sede in quegli spazi, oppure per trasferirli al Comune».
«Per quanto mi riguarda», ha concluso il sindaco, «cercherò di convincere il rettore a superare questa fase di delusione e di perseguire un progetto di investimento sulla città. In qualità di primo cittadino, mi impegno fin d’ora a non lasciare nulla di intentato, affinché Pescara possa fornire all’università le risposte più efficaci in termini di spazi e servizi».
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