Masci incontra il ragazzo pestato: ti chiedo scusa a nome della città

29 Giugno 2020

Il sindaco visita in ospedale il 25enne al quale è stata spaccata la mandibola da 7 giovani sulla riviera «Assalto vigliacco di un branco di delinquenti: ma Pescara è una città aperta, tollerante e accogliente»

PESCARA. «Ho chiesto scusa al ragazzo picchiato, a nome della città e dell'amministrazione comunale. Gli ho augurato una rapida guarigione, nella speranza che il branco di delinquenti che lo ha vigliaccamente assalito, sia individuato al più presto e punito. Ho chiesto al questore e al prefetto ulteriori controlli per bloccare questi episodi che avvengono spesso a opera di soggetti che cercano solo il pretesto per diventare violenti».
RIBALTA NAZIONALE Il sindaco Carlo Masci, in totale riservatezza, ieri mattina si è recato in ospedale per andare a conoscere e salutare personalmente il 25enne gay che giovedì notte, intorno all'una, vicino alla Nave di Cascella, è stato preso a pugni da un gruppo di sette giovanissimi, tra cui una ragazza, mentre si trovava in compagnia del suo fidanzatino di 22 anni, pescarese. Il caso ha conquistato la ribalta nazionale. L'assalto si è consumato a due giorni dalla serata conclusiva, sabato scorso, dell'Abruzzo Pride Week, la settimana dell'orgoglio omosessuale iniziata al Circolo Aternino il 20 giugno.
Luca (nome di fantasia), ex studente universitario alla D'Annunzio, arrivato da fuori regione, passeggiava mano nella mano col suo ragazzo sul lungomare quando, per futili motivi, è stato agganciato dai teppisti che hanno improvvisato un litigio e una scazzottata in mezzo alla folla della movida notturna sulla riviera, di fronte ai giardinetti di piazza Primo Maggio.
PUGNI AI PASSANTI Durante la colluttazione sono volati pugni anche all'indirizzo dei passanti che hanno tentato di dividere i litiganti e soccorrere il ragazzo ferito che è finito in ospedale, sanguinante, con la mascella sinistra fratturata, ricomposta dopo un intervento chirurgico durato due ore. Il 25enne ieri, intorno alle 12, ha ricevuto il sindaco nella sua stanza del reparto di Chirurgia maxillo facciale, diretto da Giuliano Ascani.
«E' stato un colloquio cordiale», ha raccontato il 25enne che per quattro anni ha vissuto a Pescara e ne conosce bene «i tratti accoglienti e liberali». E prosegue: «Abbiamo parlato della mia aggressione di chiaro stampo omofobo. Alle istituzioni chiedo l'impegno a costruire un dialogo per arrivare al cambiamento affinché certi episodi non si ripetano mai più». Masci è rimasto colpito dalla reazione del giovane: «E' tranquillo, sereno, un bravissimo ragazzo. Malgrado questa brutta vicenda, ha usato parole misurate nei confronti di chi gli ha fatto del male nella città che non è quella che vogliono far apparire questi delinquenti arroganti che non fanno parte del consesso sociale e che sono esempi di una negatività assoluta. L’aggressione a un ragazzo per motivi legati solo al suo orientamento sessuale è un’aggressione e un’offesa alla città di Pescara e ai pescaresi, per storia e tradizione accoglienti, aperti e tolleranti verso tutti».
«A riprova di ciò», prosegue Masci, «sono orgoglioso di apprendere che sono stati gli stessi pescaresi a soccorrere e prendersi cura del giovane malmenato. La civiltà non può e non deve piegarsi alla barbarie e occorre tenere sempre alta la guardia in termini di formazione culturale, di prevenzione e di sicurezza. Pescara è e sarà sempre al fianco delle vittime dell’intolleranza e della discriminazione, perché è sempre dalla parte di chi vede lesi i propri diritti». E poi, la frecciata: «Il Comune, nella persona del presidente della commissione Grandi Eventi, Manuela Peschi, c'era all'inaugurazione di Abruzzo Pride all'Aternino».
Il giovane, dal carattere molto sensibile, sarà dimesso oggi dall'ospedale, poi tornerà dalla sua famiglia che lo aspetta con ansia: «Più che per me, non sento quasi più il dolore fisico, sono preoccupato per loro. Mi turba sapere che i miei affetti stanno soffrendo a causa mia». Una valanga di messaggi di solidarietà è arrivata al 25enne picchiato che ha denunciato l'aggressione ai carabinieri e con i quali sta collaborando per arrivare all'identificazione del branco.
LE REAZIONI L'associazione Jonathan - Diritti in Movimento, chiede alle «istituzioni di costituirsi parte civile nel percorso giudiziario per la ricerca dei colpevoli e di occuparsi delle spese sanitarie. Noi siamo disponibili al supporto legale gratuito al ragazzo offeso».
«Condanna per ogni forma di violenza in una città che è e rimarrà un luogo ospitale, tollerante e plurale» arriva dal neo segretario provinciale Pd Nicola Màiale e da Quirino Crosta e Marielisa Serone D’Aló, del dipartimento Politiche di genere del partito. Il capogruppo Pd Giacomo Cuzzi rincara la dose: «Necessario sconfiggere questo clima di intimidazione e odio». Si accoda Moreno Di Pietrantonio : «Ferma condanna nel combattere questo clima di razzismo e intolleranza». Il consigliere comunale Pd Francesco Pagnanelli, così come Possibile Abruzzo, ritengono «necessaria e urgente una legge contro l’omofobia».
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