Masci: «Mare pulito entro il 2021 così Pescara avrà la Bandiera blu»

15 Dicembre 2019

Il sindaco dà il via alla procedura per ottenere l’importante riconoscimento a livello internazionale A giugno partiranno i lavori per potenziare il depuratore e l’inquinamento è destinato a sparire

PESCARA. Entro il 2021 il sogno di Pescara di avere un mare completamente pulito, senza più quindi i problemi di inquinamento riscontrati in passato, sembra destinato ad avverarsi. Ne è convinto il sindaco Carlo Masci, al punto tale da avviare sin da ora la procedura per ottenere la Bandiera blu tra un anno o al massimo due, ossia l’importante riconoscimento che viene concesso ai Comuni che rispettano determinati parametri turistici, primi fra tutti il mare e le spiagge completamente puliti e fruibili.
I presupposti ci sono, perché entro l’estate del prossimo anno partiranno dei lavori che consentiranno di azzerare l’inquinamento. Si tratta di opere di grande rilevanza, per cui la Regione ha stanziato 32 milioni di euro.
BANDIERA BLU. Nel programma elettorale che Masci ha presentato per la sua candidatura a sindaco, nel maggio scorso, la Bandiera blu era elencata come una delle priorità per la città. Il primo cittadino non ha perso tempo e, a sei mesi dal suo insediamento, ha avviato il percorso per ottenere l’importante riconoscimento destinato a rilanciare, a livello nazionale e internazionale, l’immagine turistica di Pescara.
«Sappiamo come la reputazione della nostra città in questi anni sia stata fortemente danneggiata per questioni legate all’inquinamento del mare e per alcuni episodi che hanno coinvolto anche la salute dei bagnanti», ha detto ieri Masci, «Pescara è una città che vive sul mare e per il mare ed è evidente che la delibera di adesione al programma Bandiera blu risponde a una necessità non più rinviabile». Il riferimento del sindaco, probabilmente, è a ciò che è accaduto nell’agosto del 2015, quando la rottura di una condotta provocò un ingente sversamento di liquami in mare. In seguito a quell’incidente venne predisposta un’ordinanza di divieto di balneazione che restò chiusa nei cassetti del Comune. Per quell’episodio finirono a giudizio l’allora sindaco Marco Alessandrini, l’ex assessore Enzo Del Vecchio e il dirigente Tommaso Vespasiano, poi successivamente assolti perché il fatto non sussisteva. Quell’episodio, però, ha creato una pubblicità negativa per la città e ora la Bandiera blu dovrebbe cancellare definitivamente quel ricordo. Così, la giunta ha deliberato l’iscrizione al programma Bandiera blu condotto dalla Foudation for environmental education, assegnato ogni anno a 49 paesi con il supporto e la partecipazione di due agenzie dell’Onu. È inoltre una certificazione riconosciuta dall’Unesco.
LAVORI SUL DEPURATORE. Questo obiettivo si potrà raggiungere se il mare non avrà più problemi di inquinamento. Per questo, sarà incrementata la capacità di depurazione. «Nel giugno 2020», ha fatto presente Masci, «partiremo con un intervento sul depuratore tramite un investimento di circa 12 milioni di euro. Questo permetterà di raddoppiare la capacità di depurazione dell’impianto».
In programma, ci sono anche altri interventi importanti. «All’ampliamento del depuratore», ha continuato, «si aggiungerà, con una spesa di 20 milioni, la realizzazione delle vasche di prima accoglienza per lo smaltimento delle acque di prima pioggia, che oggi e da anni causano molti problemi quando ci sono precipitazioni abbondanti perché l’acqua viene sversata nel fiume con effetti negativi sull’inquinamento del mare».
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