Masci replica al Pd sui fatti di Porta Nuova: «Vergognoso sciacallaggio per un voto in più»

Il primo cittadino: «Offese, accuse e diffamazioni, senza neanche conoscere i particolari». Poi l’attacco sull’immigrazione: «C’è un sistema Italia che non tiene»
PESCARA
Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, replica al Partito democratico dopo i fatti cruenti avvenuti stamani a Porta Nuova, per la quale è stata arrestata una donna di circa 40 anni con l'accusa di tentato omicidio.
«È fin troppo facile prevedere gli attacchi del Pd e degli altri esperti di sicurezza sui social: per loro tutto ciò che accade in città è responsabilità del sindaco. O meglio, tutti gli avvenimenti con una connotazione negativa sono da imputare al sottoscritto. Lo abbiamo letto l'ultima volta oggi pomeriggio tra i commenti all'aggressione di stamani a Porta Nuova, con tanto di offese, accuse e diffamazioni, senza neanche conoscere i particolari. Il tema della sicurezza è troppo delicato e complesso per essere liquidato così e credo anche che gli esperti di attacchi e accuse non abbiano la più pallida idea dell'attività svolta ogni giorno dalle forze dell'ordine in città, per cui polemiche di questo genere sono davvero senza senso nei confronti di chi lavora nel campo della sicurezza, e non è certo il Comune, ma sanno solo di vergognoso sciacallaggio per un voto in più».
«Una cosa è certa», continua, «gli autori dei reati commessi sul territorio vengono puntualmente individuati, denunciati a piede libero o arrestati. Anche questa volta le telecamere del Comune si sono rivelate utilissime, come in molte altre occasioni, per le indagini, permettendo di accertare il fatto e individuare la responsabile del reato in tempi brevissimi».
Poi il primo cittadino allarga il quadro all'immigrazione: «Diverso è il tema dell'immigrazione, degli irregolari, dei disperati che vivono di nulla e trascorrono le giornate in strada, con la bottiglia in mano. C'è un sistema Italia che non tiene di fronte a tutte queste presenze, un sistema che andrebbe rivisto totalmente perché non è certo un sindaco, ma neppure tutti i sindaci d'Italia, a poter fronteggiare situazioni simili che provocano degrado, percezione di insicurezza e, spesso, sfociano in reati. Anzi, a ben guardare, ai soloni del Pd basterebbe fare una sola domanda. Chi sta difendendo con tutti gli strumenti possibili questa immigrazione incontrollata e impedendo in tutti i modi di fare azioni più incisive nei confronti di chi ogni giorno deturpa e crea degrado e insicurezza nelle nostre città? La risposta è semplice».

